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Jabra Halo Fusion, la prova: libertà senza fili in soli 21 grammi

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Da quando la tecnologia bluetooth, arrivata all’evoluzione 4.0, è sempre più efficiente e versatile, le cuffie senza fili stanno diventando sempre più un must. Liberi dai cavi, uscire di casa o fare jogging diventa molto più semplice, anche fra le mura domestiche è più facile parlare al telefono, ascoltare la musica senza avere il telefono o il tablet sempre dietro. Un assaggio del prossimo futuro, in cui le cuffie con il cavo diminuiranno sempre più, soprattutto se Apple realizzerà davvero un iPhone 7 senza presa jack da 3.5, come indicano tutti i rumor degli ultimi mesi. Parlando di auricolari e cuffie bluetooth, sicuramente Jabra è l’azienda che più si è fatta notare negli ultimi anni in tutto il mondo, creando dispositivi sempre più comodi e di qualità. A tal proposito vi parliamo delle Jabra Halo Fusion (clicca qui per acquistare), delle cuffie molto particolari che abbiamo messo sotto stress per diverse settimane, per rimanerne affascinati e averle al collo anche adesso, mentre ne scriviamo. La loro caratteristica principale è il design, poiché sono formate da un archetto da tenere attorno al collo e da un paio di auricolari in-ear. All’interno della confezione, oltre alle cuffie ovviamente, troviamo anche una guida rapida, un cavetto di ricarica e tre coppie di supporti per le orecchie di diversa misura (S, M, L).

ESPERIENZA UTENTE Dopo aver accoppiato le cuffie Jabra Halo Fusion al nostro dispositivo, oppure ai nostri dispositivi, poiché supporta fino a due connessioni simultanee, e aver messo al collo l’archetto, spariscono letteralmente. Grazie ai loro 21 grammi, difficilmente si percepiscono addosso e dopo un po’ quasi ci se ne dimentica; indossandole dal mattino, siamo riusciti a portarle sino a cena senza quasi accorgercene, portando alle orecchie gli auricolari solo all’occorrenza. I supporti in-ear in gomma, nonostante non siano di qualità eccelsa, sono abbastanza comodi, si possono indossare per svariate ore senza fastidio. All’estremità dell’archetto, dove troviamo due ovali di plastica con all’interno la batteria e l’elettronica, vi sono anche i tasti per interagire con le cuffie e il dispositivo collegato, estremamente comodi e facili da trovare anche ‘alla cieca’.

Sulla sinistra un grande tasto multifunzione utile ad accendere, spegnere, mettere in play/pausa un brano, richiamare le funzioni vocali degli smartphone (come Siri ad esempio, che funziona benissimo, o Google Now); sulla destra i tasti volume +/-, che possono anche mandare avanti e indietro le tracce di una playlist. Il feeling con i tasti è davvero eccezionale, difficilmente si sbaglia azione e si comanda tutto con naturalezza, di molto migliorato rispetto ad altri prodotti simili della stessa Jabra, usciti precedentemente. Sull’ovale destro vi è anche un classico led multicolore, utile a capire quando le cuffie si trovano in pairing mode, si sono accese o si stanno spegnendo. Un led molto discreto, a differenza di altri modelli, che permette di usare le cuffie anche a tarda notte senza disturbare nessuno. Molto buona anche l’autonomia, che secondo le stime ufficiali ci permette di avere 6,5 ore di energia (per 2 ore circa di ricarica); nell’esperienza quotidiana significa che riusciamo abbondantemente ad arrivare a sera, con un uso alto, addirittura a toccare i due/tre giorni con un uso medio/basso. Magari non è la migliore autonomia del mercato, ma è un buon risultato per una cuffia stereo. Cosa non meno importante, l’impatto energetico sul telefono è molto basso, quasi nullo su tablet e computer.

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QUALITÀ AUDIO Passando alla qualità dell’audio, arrivano i primi problemi, soprattutto per quanto riguarda la musica. Nell’uso telefonico è un dispositivo ottimo, si sente chiaramente la voce del nostro interlocutore e altrettanto chiaramente si sente la nostra voce, grazie al microfono posto sull’ovale destro; solo raramente si può sentire le voci dell’altro capo del telefono metalliche, del resto parliamo di onde wireless che possono essere soggette a interferenze con altri dispositivi. Anche utilizzando YouTube o visualizzando video sui nostri smartphone e tablet le Jabra Halo Fusion rispondono abbastanza bene, come dicevamo è con la musica che riscontriamo i problemi maggiori. La qualità degli auricolari in questo frangente non brilla particolarmente, anzi tende a pasticciare toni bassi, medi e alti, privilegiando quasi sempre i mediani. Per questo motivo è fortemente consigliato un equalizzatore, che aiuti le cuffie a leggere in modo più chiaro bassi e alti, ma anche in questo caso sarà difficile ottenere miracoli. Se siete dunque degli audiofili incalliti, ci permettiamo di consigliare le Jabra Halo Fusion esclusivamente per un uso telefonico, per farne un uso multimediale sporadico. Grazie all’isolamento acustico del sistema in-ear, siamo poi in grado di sentire le nostre telefonate e la nostra musica senza disturbi in qualsiasi ambiente, fra le mura di casa come sui mezzi pubblici, dove l’inquinamento acustico è molto alto ed è impossibile utilizzare delle normali cuffie.

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Le Jabra Halo Fusion vincono dunque nel quotidiano, dove indossabilità e versatilità sono tutto. Con un tasto possiamo rispondere o avviare chiamate, interagire con Siri e Google Now, possiamo gestire il volume in un attimo, controllando direttamente l’audio del telefono/tablet. A differenza di molti altri dispositivi, che hanno un audio interno, i tasti delle Halo Fusion si sincronizzano con l’audio generale del dispositivo collegato, risparmiandoci la fatica di gestire due volumi diversi. Il loro peso piuma ci fa dimenticare di averle addosso, così da tenerle al collo senza problemi per ore. Ottima anche l’autonomia della batteria, che ci permette di fare due/tre giorni con un utilizzo medio/basso. Sicuramente non sono cuffie per audiofili, ma sono perfette da usare ogni giorno, senza troppi pensieri, si ricaricano con un normalissimo cavetto micro-usb (come la maggior parte dei dispositivi Android) e sono facili da trasportare anche in viaggio. Dopo qualche giorno di utilizzo, non siamo più riusciti a farne a meno.