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Motorola Solution, il centro di controllo in VR per la sicurezza del futuro

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L’impiego della realtà virtuale per scopi ludici e d’intrattenimento sembra essere divenuta ormai una realtà più che quotidiana, e nuovi sviluppi attendono presto anche l’applicazione di tipo clinico-terapeutico all’interno delle strutture sanitarie. Ma la vera rivoluzione in tal senso potrebbe riguardare, in un prossimo futuro, anche il settore della sicurezza pubblica, soprattutto dopo la presentazione da parte di Motorola durante il PMRExpo di Colonia di Motorola Solution, un ambizioso progetto sperimentale consistente in un innovativo centro di controllo e comando capace di impiegare i sistemi VR per rendere molto più efficiente e sicuro il lavoro degli operatori di pronto intervento quali poliziotti e vigili del fuoco.

Il progetto di Motorola prevede che il “controllore” o l’addetto alla sicurezza non si trovino più dinanzi a monitor o apparecchi di osservazione indiretta, ma bensì dotati di appositi visori VR (il prototipo fa uso di Oculus Rift) capaci di proiettarli direttamente all’interno degli ambienti monitorati e dunque indirizzare con maggiore sicurezza e precisione le forze impiegate direttamente sul campo, acquisendo in tempo reale informazioni utili (e normalmente inaccessibili) così come prevenire eventuali incidenti.

La vera innovazione di tale sistema risiede nella possibilità da parte dell’utente di controllare i movimenti all’intento dello spazio visuale non più mediante consolle ma bensì solo grazie ai movimenti oculari, il tutto grazie all’innovativo sistema sviluppato dalla startup Eyefluence, una partecipata di Motorola Solution. A tal proposito il Channel Account Manager Italia di Motorola Solution Sirio Magliocca ha dichiarato che «la nostra intenzione è quella di spostare il processo di pronto intervento dalla semplice reazione all’emergenza verso la prevenzione intelligente. Grazie a queste soluzioni l’operatore del centro di comando può attivarsi in anticipo e agire come se fosse presente in più luoghi allo stesso momento».

Il progetto prevede l’impiego di un modello bodycam SI500 capace di svolgere la duplice funzione di terminale video e videocamera, in modo che l’operatore possa comunicare contemporaneamente a voce e visivamente con le forze attive in loco.