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Giorni fertili: come calcolare il periodo giusto per rimanere incinte

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Quello della maternità è al giorno d’oggi un tema scottante per molte donne e giovani famiglie; sempre più coppie, intenzionate ad avere figli, si trovano in condizioni, infatti, di dover ricorrere ad aiuti esterni per procreare. Mentre alcune donne soffrono purtroppo di patologie mediche che impediscono o rendono più difficile il concepimento, altre sono invece vittime della disinformazione. Una donna naturalmente fertile infatti dovrebbe poter disporre di tutte le informazioni necessarie per rimanere incinta in modo naturale e senza l’utilizzo di farmaci o interventi invasivi. Il modo migliore per concepire, oltre ad avere regolarmente rapporti sessuali, è quello di individuare i cosiddetto giorni fertili. Per le donne infatti, grazie ad un facile calcolo aritmetico, è possibile stabilire i giorni più fertili durante i quali è molto più probabile rimanere incinte. Ma allora vi chiederete, come si fa il calcolo dei giorni fertili? Niente paura, ve lo spieghiamo noi, ma prima facciamo un piccolo passo indietro e partiamo dal principio.

Calcolo giorni fertili dal ciclo mestruale

giorni fertili

Ogni donna, più o meno tra i 12 e i 15 anni d’età, sperimenta le prime mestruazioni; durante questo periodo, il corpo subisce dei cambiamenti e si prepara ad accogliere una possibile gravidanza. Imparare a conoscere il proprio corpo e come funziona il ciclo mestruale è fondamentale per poter tenere sotto controllo il problema della fertilità e capire in quali giorni ci sono più probabilità di concepire. Il ciclo colpisce le donne in modi differenti può variare non solo nella sua durata ma anche nella quantità di effetti collaterali; molte donne accusano infatti gonfiore, dolori addominali, mal di testa e, in alcun casi più gravi, sbalzi d’umore e depressione. Il periodo mestruale ha cadenza mensile e più o meno si ripresenta dopo circa 28 giorni; ovviamente l’intervallo di tempo varia da persona a persona. Il ciclo mestruale si divide in quattro fasi:

  • La mestruazione ovvero la perdita di sangue che generalmente dura dai tre ai sette giorni. In questa prima fase l’endometrio, ovvero lo strato superficiale che ricopre le pareti dell’utero, in assenza di un ovulo fecondato, si stacca e viene espulso gradualmente dal corpo sotto forma di perdite di sangue. E’ proprio durante questa prima fase che circa l’80% delle donne avverte qualche disturbo, specialmente crampi addominali. Dal primo giorno di ciclo a quello del mese successivo, l’endometrio si rigenera per dar vita nuovamente alle condizione necessarie per poter o meno ospitare una gravidanza.

 

  • È detta fase follicolare l’attività ormonale che consente all’endometrio di modificarsi. All’inizio del ciclo infatti la ghiandola dell’ipofisi invia un ormone alle ovaie dove solo una ventina di follicoli tra le migliaia presenti iniziano a crescere. Questi follicoli producono estrogeni, ovvero ormoni sessuali femminili, che comunicano quindi all’endometrio di iniziare a staccarsi dall’utero. In base alla quantità di follicoli attivi, una donna può avere un ciclo più o meno abbondante e/o doloroso.

 

  • Circa a metà del ciclo mestruale avviene la cosiddetta ovulazione. Grazie all’ormone luteinizzante, il follicolo più grosso presente nelle ovaie scoppia e rilascia l’ovulo che scivola attraverso la tuba di Falloppio. Le tube di Falloppio sono due, una destra e una sinistra, e solitamente la loro attività ovulare si alterna da mese a mese. Una volta che l’ovulo scivola nella tuba, è pronto per la fecondazione.

 

  • L’ultima fase del ciclo mestruale è la fase luteale che prepara l’ovulo all’inseminazione e il corpo ad accogliere una nuova vita. Grazie ad alcuni ormoni secreti dall’ipofisi, l’ovulo – che resta fertile solo per 10-12 ore circa – si trasforma nel corpo luteo che a sua volta produrrà progesterone ed estrogeni per circa due settimane; questi elementi permetteranno – laddove ci sia la fecondazione dell’ovulo – all’endometrio di trasformarsi in un involucro adatto ad ospitare il feto.

Come calcolare i giorni fertili

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Ora che sapete come funziona nel dettaglio il ciclo mestruale femminile potrete facilmente calcolare i giorni fertili per rimanere incinta.

Come abbiamo già detto, l’intero ciclo mestruale dura dai 26 ai 28 giorni mentre il flusso, ovvero le perdite, in media solo dai 3 ai 7 giorni. La mestruazione e la fase follicolare sono complementari e procedono quasi di pari passo; sono infatti gli ormoni secreti dall’ipofisi durante la fase follicolare a permettere all’endometrio di staccarsi dall’utero e provocare così le perdite di sangue. Al quattordicesimo giorno circa (abbiamo detto che la durata varia da donna a donna) del ciclo mestruale, ovvero quando il follicolo scoppia e l’ovulo discende dalla tuba di Falloppio, possiamo individuare il periodo fertile che dura all’incirca due giorni. In quelle quarantotto ore è molto più probabile per la coppia concepire. C’è da considerare però anche un altro fattore. Come sappiamo l’ovulo resta fertile solo per 10-12 ore mentre gli spermatozoi dell’uomo possono sopravvivere nel corpo della donna anche fino a quattro giorni; se avete quindi rapporti sessuali non protetti anche 3-4 giorni prima dell’ovulazione c’è un’alta probabilità che la fecondazione vada a buon fine.

Calcolo giorni fertili online

Se per voi capire quali sono i giorni fertili continua ad essere troppo complicato, sul web ci sono molti siti specializzati che lo fanno al posto vostro. Tutto ciò che vi viene richiesto è la data del primo giorno dell’ultima mestruazione (ovvero il primo giorno di perdite di sangue) e la durata media del vostro ciclo mestruale (intesa come la conta dei giorni che passano dal primo giorno di perdite fino al primo giorno di perdite del mese successivo). Una volta inseriti questi dati, il sito calcolatore dei giorni fertili vi darà delle date in cui avere rapporti sessuali potrebbe generare una nuova vita. Vogliamo però precisare che, nonostante il corpo umano sia per definizione una ‘macchina perfetta’, questa tipologia di calcolo è sempre approssimativa quindi se non otterrete risultati sin da subito, continuate a provare.

Calendario giorni fertili

Per le più pigre tra voi che per qualunque problema si affidano alla tecnologia abbiamo una soluzione a portata di smartphone. Così come esistono siti che calcolano automaticamente i giorni fertili di una donna, ci sono disponibili sugli store online, sia per dispositivi Android che iOS, delle applicazioni che non solo monitorano l’andamento del ciclo mestruale ma che analizzano anche i periodi fertili femminili. Vi basterà cercare su Play Store o Apple Store la frase ‘calendario giorni fertili‘ oppure ‘calcola giorni fertili‘ e avrete l’imbarazzo della scelta. Ci sono infatti decine di app che vi aiutano a tenere il conto preciso dei giorni del ciclo, che monitorano gli effetti collaterali e vi avvisano quando state ovulando, che è ovviamente il periodo più favorevole al concepimento.