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Piercing all’ombelico: tecniche, costi, rischi e cure

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piercing all'ombelico

A volte un semplice taglio di capelli, un colore diverso o un cambio di look non bastano, ecco perché alcune persone si spingono ben oltre il limite per dare un po’ di brio al proprio stile. C’è chi sceglie di coprirsi di tatuaggi e chi invece decide di farsi bucherellare un po’ dovunque con i piercing. Tra i ragazzi quelli più gettonati sono alla lingua, alle labbra, al naso e ovviamente alle orecchie mentre negli ultimi tempi le ragazze sono più attratte dal piercing all’ombelico.

Particolarmente in voga tra le giovanissime, questo tipo di piercing trasforma completamente l’aspetto dell’addome, rendendo questa parte del corpo incredibilmente sensuale. Adatto soprattutto alle ragazze dai 18 ai 25 anni, con una pancia piatta e senza imperfezioni, il piercing all’ombelico, soprattutto d’estate, può trasformare un outfit banale in un look da favola. Ma come viene realizzato questo piercing? Quali costi e rischi prevede? Se state pensando davvero di farvi bucare l’ombelico, ecco tutto quello che c’è da sapere prima del ‘grande passo’.

Come si esegue il piercing all’ombelico

Così come per i tatuaggi, è importantissimo scegliere con cura lo studio e la persona giusta poiché i rischi di infezione sono sempre dietro l’angolo. Assicuratevi che l’operatore sia un professionista e che indossi sempre i guanti, che lo studio sia pulito e i ferri utilizzati sterili; diffidate di coloro che offrono prestazioni a prezzi fin troppo abbordabili perché, come si dice, il risparmio non è mai guadagno e per poche decine di euro non vale davvero la pena giocare con la propria salute. Una volta individuata la persona giusta, direi che siete pronte per il vostro piercing: ma sapete davvero a cosa andate incontro?

piercing all'ombelico

Il piercing all’ombelico, così come quelli su altre parti del corpo, viene eseguito seguendo uno schema preciso. Una volta stese sul lettino, l’operatore disinfetterà il vostro ombelico e tutta la zona circostante e valuterà il punto esatto dove eseguire il foro; la forma e lo spessore della zona ombelicale – così come i lobi delle orecchie – varia da persona a persona ed è giusto che anche il piercing sia fatto su misura per voi.

Una volta segnato con il pennarello il punto preciso in cui bucare, l’operatore può procedere; con una pinza dalle estremità forate, afferra il lembo di pelle sopra l’ombelico e, dopo aver fatto combaciare il segno fatto in precedenza col pennarello con i fori della pinza, può finalmente bucare la pelle con l’ago da parte a parte. Quest’ultimo, dotato di una cavità interna, farà da strada al piercing che quindi riuscirà a trapassare il lembo di pelle. Un volta in posizione, l’operatore sfilerà l’ago e bloccherà il piercing avvitando la piccola sfera superiore impedendo che questo possa sfuggire via dall’ombelico.

Il piercing all’ombelico fa male?

Sarebbe folle se vi dicessimo che la procedura è completamente indolore ma l’intensità varia da persona a persona. Solitamente il dolore più intenso si prova proprio nel momento della foratura che dura solo un paio di secondi; subito dopo potrete avvertire solo un leggero fastidio, come un indolenzimento della parte, che pian piano andrà a scomparire.

Ricordatevi che il buco viene eseguito a mano e mai con la pistola – che di solo viene utilizzata per i buchi alle orecchie – poiché questa non permetterebbe di essere precisi e non riuscirebbe ad adattarsi a tutte i tipi di ombelico. Come per i buchi alle orecchie, per le successive due settimane non dovrete rimuovere il piercing ma semplicemente girarlo su se stesso, impedendo così che la normale cicatrizzazione della ferita lo blocchi in posizione.

Dovrete chiaramente disinfettare la parte tutti i giorni almeno mattina e sera e di pulire la zona con un sapone antibatterico; trattandosi di una ‘ferita aperta’, il disinfettante potrebbe darvi qualche fastidio ma, se sarete scrupolosi con la cura, non dovreste aver nessun problema. Assicuratevi di avere sempre le mani ben pulite e, per applicare il disinfettante, aiutatevi con un cotton fioc. Ripete il procedimento almeno per due settimane e se notate gonfiore, arrossamento o avvertite dolore, rivolgetevi subito ad un medico.

Come pulire il piercing all’ombelico: quali prodotti usare 

Come vi abbiamo già accennato, tenere pulito il piercing è fondamentale perché la ferita guarisca il prima possibile e che possiate così sfoggiare fiere il vostro nuovo gioiello. Rassegnatevi quindi al fatto che per due settimane almeno – salvo imprevisti – dovrete prendervi molto cura del vostro pancino. Se volete quindi sapere cosa fare e non fare per tenere sempre pulito e disinfettato il vostro piercing all’ombelico, qui sotto troverete un piccola guida e dei consigli utili per superare il vostro periodo di guarigione nel migliore dei modi.

Pulizia quotidiana

piercing all'ombelico
Il detergente intimo Saugella 3.5, così come i detergenti intimi di altre marche, sono ideali per una pulizia quotidiana, delicata ed efficace

Per far si che la ferita non si infetti, dovrete lavare il piercing almeno due volte al giorno, preferibilmente mattina e sera, e utilizzare un sapone antibatterico. Scegliete un detergente però che non sia troppo aggressivo sulla pelle perché potrebbe causare più danni che altro; ricordate sempre che, piercing o meno, l’ombelico è una zona molto delicata e una ferita aperta curata male potrebbe davvero provocare gravi infezioni.

Una volta scelto il sapone antibatterico giusto, passiamo all’applicazione; sia la mattina che la sera, è consigliabile effettuare la pulizia sotto la doccia. Non solo infatti questa procedura risulta più semplice sotto la doccia ma l’acqua tiepida aiuterà anche ad eliminare qualunque tipo di fastidio e irritazione.

Sfregate il sapone tra le mani e massaggiate dolcemente la schiuma su tutta la zona, sia interna che esterna dell’ombelico, facendo ruotare dolcemente il piercing, muovendo la barretta su e giù. Non applicate direttamente il sapone sulla ferita e risciacquate con abbondante acqua tiepida; assicuratevi di aver eliminato ogni traccia di sapone prima di uscire dalla doccia poiché i residui potrebbero causare irritazione.

Impacchi

piercing all'ombelico
La soluzione salina (usata anche per le lenti a contatto) è ottima per pulire e detergere la zona del piercing

La pulizia e l’igiene sono fondamentali ma da sole non bastano. Per velocizzare il processo di guarigione del piercing e fa si che non ci siano strani ed indesiderati effetti collaterali, fare degli impacchi quotidiani alla zona ombelicale, potrebbe aiutare la ferita a guarire meglio e più in fretta. Il prodotto ideali per la detersione del piercing all’ombelico è la soluzione salina. Potete acquistare questo prodotto in farmacia o realizzarlo facilmente a casa con acqua e sale; basterà portare ad ebollizione una tazza d’acqua e sciogliervi all’interno un paio di cucchiaini di sale marino.

Assicuratevi che il sale sia completamente sciolto, spegnete il fuoco, lasciare raffreddare e travasate il tutto in un contenitore sterile – potete anche utilizzare un contenitore sterile per le analisi delle urine acquistabili in farmacia o sanitaria per pochi euro – prima di utilizzarlo sulla ferita. Usate il semplice sale marino e non quello iodato perché potrebbe irritare la zona e soprattutto, non usatelo direttamente sulla ferita. Una volta ottenuta la soluzione salina, passate all’applicazione; utilizzate i dischetti di cotone o le garze sterili – evitate l’ovatta per evitare che piccoli filamenti penetrino nella ferita -, immergetele della soluzione e poi applicate sul piercing per circa 15 minuti; vi consigliamo di restare distesi a pancia all’aria mentre la soluzione fa effetto per evitare che l’acqua coli dappertutto.

Rimuovete i dischetti usati e gettateli via, poi con cura asciugate la zona con della carta assorbente – non usate mai l’asciugamano perché potrebbe portare dei batteri sul bordo della ferita – tamponando e non sfregando. Ripetere questa procedura una volta al giorno per due settimana, in abbinamento alla pulizia mattina e sera, vi aiuterà a far si che il piercing all’ombelico guarisca nel migliore dei modi.

Pulire croste e secrezioni

Ricordate che il piercing, creando in sostanza una lacerazione dell’epidermide, è considerata come una ferita a tutti gli effetti e come tale si comporta. L’organismo tenterà di risanare l’apertura il che comporterà la comparsa di piccole crosticine e secrezioni biancastre.

Niente paura quindi perché entrambi questi sintomi sono normali e non il risultato di un’infezione. Per quanto riguarda le secrezioni, vi basterà rimuoverle dolcemente con un dischetto di cotone imbevuto di soluzione salina mentre con le crosticine dovrete fare più attenzione; non dovrete rimuoverle a secco perché potreste farvi davvero male e allungare così i tempi di guarigione.

Immergete alcuni dischetti di cotone in acqua tiepida (o anche nella soluzione salina) e delicatamente strofinateli sulla zona dove sono presenti le croste; l’acqua o la soluzione le ammorbidirà e potrete facilmente rimuoverle senza fare danni. Alla fine dell’operazione pulite di nuovo la zona con il sapone antibatterico.

Calmare i rossori

piercing all'ombelico
L’olio essenziale di lavanda puro al 100% aiuta a eliminare i piccoli rossori

Se notate che la zona dell’ombelico è leggermente rossa o gonfia, ci sono tante cose che potete utilizzare per eliminare questo fastidio, senza necessariamente ricorrere ai medicinali. Le creme contro i rossori di solito sono molto aggressive e, considerando la zona delicata, potrebbero fare più danno che altro. Un ottimo rimedio contro i rossori è l’olio di lavanda, ovviamente puro e biologico al cento per cento. Dopo la pulizia quotidiana, con un dischetto di cotone, applicate l’olio tutto attorno al piercing e alla zona arrossata e lasciate agire per qualche minuto. Senza risciacquare, ripulite poi la zona con un po’ di carta.

Questi erano i nostri consigli per l’igiene quotidiana e il trattamento del vostro piercing all’ombelico durante il periodo di guarigione. Ricordate che, anche quando saranno passate le prime due settimane, dovrete comunque stare attenti a lasciare la zona sempre bella pulita. In fase di guarigione però ricordate di non rimuovere per nessuna ragione al mondo l’anello di metallo e evitate vestiti troppo stretti che potrebbero causare sfregamenti non necessari. 

Piercing ombelico infezione

Passiamo adesso alle note dolenti. L’80% delle persone che optano per questo tipo di piercing non riscontrano particolari problemi ma il restante 20% contrae infezioni più o meno gravi. La zona ombelicale è molto delicato e il corpo può reagire in maniera inaspettata a diversi fattori. C’è chi sviluppa una reazione allergica al materiale del piercing (solitamente anallergico) o chi sperimenta prurito intenso dovuto ad infiammazioni o ancora chi, in casi più gravi, può sviluppare dei piccoli granulomi e cicatrici cheloidi (ovvero cicatrici che si formano all’esterno, come una piccola escrescenza) o nei casi più gravi anche tumori benigni proprio al di sotto del piercing.

piercing all'ombelico

Ovviamente le più comuni sono le infezioni solitamente causate da ferri non sterilizzati; i sintomi più frequenti sono la comparsa di pus dalla ferita e arrossamenti anche dopo le prime due settimane. In questo caso è sempre consigliabile togliere immediatamente il piercing e rivolgersi ad un medico del pronto soccorso più vicino e, se il fastidio continua, fare delle analisi più specifiche. Ricordate che strumenti non sterilizzati possono causare ben altri problemi che le semplici infezioni; come per i tatuaggi, il rischio più grave è quello di contrarre epatite o HIV quindi state molto attenti.

Piercing all’ombelico: come riconoscere e trattare l’infezione  

Ovviamente, nonostante le vostre cure, può capitare che il piercing faccia infezione e le cause possono davvero essere tante; basta un semplice ferro non sterile, grattarsi con le mani sporche o un piercing di materiale non ipoallergenico e si rischia di dover correre al pronto soccorso. Come vi abbiamo già accennato, essendo il piercing una ferita, non è raro che vi si formino piccole crosticine e secrezioni biancastre. Tuttavia, qualsiasi cosa si verifichi in aggiunta può essere sintomo di qualcosa di più grave. Ecco quindi i sintomi più comuni ai quali fare attenzione.

Rossore, gonfiore e dolore: avere l’ombelico arrossato durante i primi giorni va bene ma se la cosa continua e non accenna a diminuire, è importante intervenire subito. Pulite con estrema accuratezza la ferita con sapone antibatterico e non rimuovete il piercing; fate piuttosto degli impacchi di camomilla caldi (ma non troppo!) per calmare gonfiore e arrossamento ma soprattutto il dolore e ripetete l’operazione per 3-4 volte al giorno. Se invece preferite ricorrere ai medicinali, in farmacia trovate un gran numero di pomate o gel antibatterici che vi aiuteranno ad eliminare ogni principio d’infezione.

Presenza di pus o sangue: quando dalla ferita iniziano a fuoriuscire sangue e liquidi giallastri o verdastri maleodoranti (pus), forse è il caso di rivolgersi ad un medico. La presenza di pus in una ferita è sinonimo d’infezione ed è bene intervenire subito, prima che la situazione peggiori. Pulite con un dischetto di cotone l’eccesso di secrezione e disinfettate il tutto con acqua ossigenata: non usate mai l’alcool perché irritereste ancora di più la zona.

Piercing ombelico costo

Vi abbiamo già detto di diffidare di studi che offrono le loro prestazioni a prezzi troppo bassi perché potrebbero essere poco professionali e causarvi danni ai tessuti e inutili infezioni. I prezzi solitamente variano dai 60 ai 100 euro ma, se avete davvero intenzione di fare il piercing all’ombelico, vi consigliamo di scegliere non in base al prezzo ma in base all’aspetto dello studio e alla professionalità dell’operatore.

Piercing ombelico finto

Se l’idea di farvi bucherellare proprio non vi piace c’è una semplice soluzione che vi permetterà di provare l’ebrezza del piercing all’ombelico senza sentire dolore e spendere soldi inutili. Esiste infatti un modo semplicissimo per creare un piercing finto molto carino e credibile. Vi basterà acquistare degli strass leggermente bombati o utilizzare delle perle di una vecchia collana e della colla adatta per la pelle (come quella per le ciglia finte) per creare il vostro piercing ombelicale. Attenzione perché vi serviranno strass o perle di due dimensioni diverse per creare l’illusione del piercing. Appiccicate la perla (o lo strass) più piccola nella parte superiore e quella più grande nella parte superiore dell’incavo dell’ombelico e il gioco è fatto. Se il procedimento ancora non vi è chiaro, date un’occhiata al video qui in basso.