Home Fashion H&M: negozi presi d’assalto da manifestanti. Chiusi alcuni store in Sudafrica

H&M: negozi presi d’assalto da manifestanti. Chiusi alcuni store in Sudafrica

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Continuano le proteste per la felpa dal messaggio offensivo messa in vendita da H&M, proteste che stavolta hanno avuto risvolti parecchio violenti ed inaspettati.

Tutti contro H&M

Qualche settimana fa sul sito di H&M era stata messa in vendita una felpa per ragazzi la cui pubblicità aveva fatto scalpore. Nell’immagine c’era infatti il modello, un adorabile ragazzino di colore, che indossava una felpa verde con su la scritta ‘the coolest monkey of the jungle’ ovvero ‘la scimmia più cool della giungla’.

L’infelice scelta della frase, accostata al baby modello di colore, aveva fatto infuriare il web che subito aveva deciso di boicottare il brand, tacciandolo di razzismo. La polemica sul web e le proteste dei manifestanti in alcuni store fisici del marchio, avevano poi convinto H&M a ritirare non solo la pubblicità ma anche l’articolo in vendita. 

Lo spot, definito razzista, inappropriato e di cattivo gusto, ha fatto subito il giro del mondo e tutti, nessuno escluso, ne hanno condannato il messaggio altamente offensivo e diseducativo. Nonostante H&M abbia ritirato sia la pubblicità che il prodotto dal mercato, ci sono stati degli sviluppi a dir poco sconcertanti.

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Secondo quanto riportato dal New York Times, il 13 gennaio scorso, alcuni manifestanti sudafricani, gli Economic Freedom Fighters, si sono dati appuntamento in diverse sedi H&M del paese. Alcuni negozi di Città del Capo, Pretoria e Johannesburg sono stati letteralmente presi d’assalto da manifestanti impazziti che hanno rovesciato stand e manichini e spargendo i vestiti. 

La protesta poco civile dei manifestanti ha diviso il popolo del web che, pur condannando l’orribile pubblicità di H&M, non ha gradito questi episodi di vandalismo. Per altri invece questo atto di forza era necessario affinché episodi come quello della monkey sweatshirt non capitino più. A non sentirsi minimamente in colpa è il caso degli Economic Freedom Fighters che ha dichiarato:

“Non ci scusiamo per quello che i combattenti hanno fatto oggi contro il negozio chiamato H&M […] Non possiamo permettere che l’umiliazione dei neri continui. Nessuno dovrebbe fare battute sulla dignità della gente di colore”.

 

Fonte: The Huffington Post