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Airbnb: gli utenti potranno dare ospitalità in caso di emergenza

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Da oggi Airbnb darà la possibilità a tutti gli utenti registrati di mettere a disposizione le loro abitazioni per i meno fortunati in caso d’emergenza. Scopriamo insieme qualche dettaglio in più sull’iniziativa.

Airbnb dalla parte dei meno fortunati

Lo scorso anno Airbnb ha annunciato l’apertura di un nuovo programma chiamato Open Homes che permetteva ai proprietari di immobili iscritti al sito di ospitare le persone in difficoltà a seguito di un disastro naturale o meno. Gli utenti quindi potevano decidere di ospitare rifugiati o persone evacuate nelle proprie case anche con brevissimo preavviso e ovviamente gratis.

Adesso però il programma si sta espandendo. Airbnb, infatti, darà la possibilità ai proprietari di case o appartamenti di aderire al programma in maniera preventiva. Questo vuol dire, sostanzialmente, che in caso di emergenze come disastri naturali e/o attacchi terroristici, alcuni alloggi saranno segnalati come aperti e disponibili per la notte.

In questo modo, tramite la app di Airbnb, sarà possibile da subito scoprire quali sono le case libere più vicine aderenti al programma. Questo dovrebbe, in caso di catastrofe, facilitare la ricerca di un alloggio per la notte alle persone in caso di bisogno. 

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Ovviamente tutti gli utenti che aderiranno al programma Open Homes dovranno rispettare un determinato protocollo di sicurezza e imparare a comunicare con le autorità in caso di emergenza. 

Il progetto è stato annunciato quest’anno da Airbnb alla US Conference of Mayors Annual Meeting di Boston. Inoltre, la versione pilota del progetto è stata lanciata in California nella città di San Jose ma la compagnia ha annunciato una rapida espansione in altre città.

Dalla nascita del programma nel 2017, la comunità virtuale Airbnb ha già donato 17 mila notti per le persone in difficoltà. Non ci resta quindi che attendere che il progetto raggiunga anche l’Europa e, perché no, anche l’Italia. 

 

Fonte: The Verge