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Sulla terra più SIM che esseri umani

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esseri umani

Chissà se sfogliando qualche racconto dell’epoca d’oro della fantascienza italiana troviamo un qualcosa di simile.

Perché stando a un recente rapporto targato Ericsson, uno dei leader mondiali nella fornitura di tecnologie e servizi per la comunicazione, sulla terra risultano esserci più SIM che uomini.

Secondo le Nazioni Unite, difatti, le persone hanno toccato quota 7,5 miliardi. Stando allo studio dell’azienda nata in Svezia nella seconda metà dell’Ottocento le SIM sono invece arrivate a 7,8 miliardi. In altre parole è come se ognuno di noi e tutti i nostri conoscenti, anche quelli nati da qualche giorno, fossero in possesso di un telefonino. E pensare che la prima smart card (il termine SIM è un acronimo che deriva dalle parole inglesi subscriber identity module) vide la luce all’incirca venticinque anni fa, più esattamente nel 1991, ed era grande quando una carta di credito, mentre dal 2012 sono in commercio solo le versioni miniaturizzate che a malapena occupano la punta di un dito.

Ma i tempi sono già maturi per un ulteriore passo in avanti sulla scala evolutiva della tecnologia.

Nel 2020, ma non sarebbe un azzardo pensare che possa accadere prima di questa data, diventerà operativo il nuovo standard per la comunicazione mobile denominato 5G. Ciò significherà in primis download e upload più veloci, ma anche minori tempi di latenza.

Di questa nuova tecnologia, ribattezzata anche un internet delle cose, perché pensata soprattutto per interagire a distanza con i tantissimi dispositivi domestici e lavorativi che funzionano tramite applicazioni, ne trarranno vantaggio perfino le attività legate al tempo libero.

Già adesso, analizzando il settore del gambling online, i dispositivi mobili pesano più dei computer fissi. Qualche dato a riprova di quanto appena scritto? Una recente ricerca citata anche da Agimeg, l’Agenzia Giornalistica sul Mercato del Gioco, indica che il 62% delle scommesse sportive online arriva tramite smartphone oppure tablet, mentre la percentuale delle puntate nelle sale da gioco online, come per esempio è NetBet Casino, sempre da questi due tipi di device è ancora maggiore, raggiungendo un peso pari al 65% del totale. Non è tutto. Dando uno sguardo al gioco d’azzardo online in modalità mobile quasi tutti i comparti risultano in crescita negli ultimi dodici mesi: casinò live + 6,8%, casinò + 5,2%, lotterie + 3,8%, betting esports + 2,3%, betting live + 0,1%, betting – 1,7%. Ma è fuor di dubbio che i recenti mondiali di calcio abbiano dato una spinta anche all’ultima voce dell’elenco portandola in territorio positivo. Non resta che attendere i dati aggiornati e relativi anche ai mesi di giugno e luglio 2018.

E se qualcuno potrebbe obiettare che sono valori a carattere mondiale, non è avventato pensare di rintracciarli con le appropriate proporzioni anche nel Belpaese