Come diventare fashion blogger nel 2022

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Come diventare fashion blogger nel 2022? Sono tantissime le persone che si fanno questa domanda. Il modello, non sarebbe neanche il caso di dirlo, è quello di Chiara Ferragni e del suo successo planetario che dura ormai da anni.

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Replicare i numeri dell’imprenditrice digitale cremonese, che ha da poco aggiunto ai suoi numerosi traguardi la serie tv The Ferragnez, è oggettivamente difficile. Attenzione! Non vuol dire che non ci si possa ritagliare uno spazio nella galassia dei creator che si occupano del patinato mondo fashion. Sono infatti tanti gli utenti che, tra un’occhiata al quotidiano preferito e una ai siti per giocare alle slot online, non si fanno mancare un video alla scoperta delle più importanti tendenze di moda del momento.

Il blog è necessario?

Nell’era dei social, delle Stories di Instagram, dei Reel e di TikTok, il blog è necessario se si ha intenzione di diventare influencer in ambito fashion? La risposta è “quasi sempre”. Se si parte da zero e non si ha molto budget in advertising da investire sui social – oltre che la necessità di farsi conoscere in maniera approfondita – il blog rappresenta una finestra importante da aprire sul proprio mondo.

L’importanza della nicchia

Mai come oggi è fondamentale l’iper specializzazione. La sua centralità è realtà anche nell’ambito del fashion blogging. Questo mondo è ricco di creator e può sembrare saturo. Se si guarda alle numerose nicchie, è facile accorgersi che c’è ancora spazio.

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Quale presidiare è una scelta che spetta al singolo creator. La scelta è davvero ampia. Si va infatti dalla moda sostenibile, a quella ecologica per bambini, fino ai consigli per working girls.

La qualità e la riconoscibilità del feed

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Dal blog ci spostiamo a Instagram che, come ben sai, è fondamentale nel momento in cui si ha intenzione di diventare creator nel mondo fashion. Quando lo si nomina, è bene rammentare che non basta focalizzarsi sulla qualità della singola fotografia. Si tratta di un aspetto importante, su questo non ci piove. Serve però un passo in più, ossia l’armonia del feed. Per rendersi conto di quanto questo dettaglio sia cruciale, è sufficiente ricordare che esistono diversi creator che sono diventati famosi solo per il colore pastello della propria galleria su Instagram.

Coerenza prima di tutto

A prescindere che tu scelga come piattaforma per le collaborazioni retribuite il blog piuttosto che Instagram, la coerenza non deve mai mancare. Se hai sempre lavorato con brand sostenibili, vederti con indosso un braccialetto realizzato in plastica può solo disorientare i tuoi follower. Ovviamente accanto alla coerenza deve esserci la trasparenza. Ciò significa contrassegnare con #adv tutte le ollaborazioni pagate e specificare quando, invece, i prodotti sono stati donati dai brand.

Non devi essere ovunque

No, per avere successo come fashion blogger nel 2022 non devi essere ovunque. Se il tuo target non comprende la generazione Z – ossia i nati tra il 1995 e il 2010 – ha poco senso, per esempio, essere su TikTok. Per certi versi, il social in questione potrebbe risultare anche dannoso per il personal branding.

Non trascurare la SEO

Quando si parla di consigli per chi vuole sfondare come fashion blogger nel 2022, non si può non chiamare in causa l’importanza della SEO (Search Engine Optimization). Ottimizzare il sito per i motori di ricerca attraverso lavoro sui testi e sulle immagini è basilare se si ha intenzione di intercettare i trend di ricerca attraverso contenuti mirati in grado di soddisfare le richieste degli utenti in merito a uno specifico sottotema legato alla moda.

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