CoopVoce e PosteMobile tagliano i costi di roaming, anticipando TIM e Vodafone

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Dal prossimo 15 giugno, tutti gli operatori di telefonia mobile europei dovranno per legge adeguarsi alle nuove norme di roaming internazionale. Se ad oggi bisogna pagare tariffe aggiuntive per avere chiamate e internet all’estero, da metà giugno potremo continuare ad usare i nostri bundle nazionali anche in Paesi stranieri, un cambiamento epocale a cui diversi operatori hanno già aderito. Pensiamo a Wind e Tre ad esempio, che hanno rimosso i costi di roaming internazionale già da alcune settimane; ora si aggiungono anche CoopVoce e PosteMobile. I due operatori virtuali si portano dunque avanti con il lavoro, ancor prima degli operatori più grandi e prestanti del nostro Paese, TIM e Vodafone.

CoopVoce e PosteMobile tagliano il roaming

I due colossi ancora latitano da questo punto di vista, fanno ancora pagare tariffe extra ai loro clienti che vanno all’estero. Per CoopVoce e PosteMobile si tratta comunque di una buona prova commerciale, poiché avrebbero potuto godere di una proroga di un anno sul cambio, vista la loro grandezza ridotta. TIM e Vodafone invece saranno costrette a rimuovere i costi per legge, siamo pronti a scommettere che lo faranno soltanto l’ultimo giorno utile. Speriamo di sbagliare.

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