Home Benessere Colposcopia: cosa è, se fa male, in gravidanza, costo

Colposcopia: cosa è, se fa male, in gravidanza, costo

colposcopia

Avete mai sentito parlare di colposcopia? Si tratta di un esame che viene effettuato con lo scopo di individuare piccole masse o tessuti tumorali nella cervice uterina. Normalmente, viene consigliato dal ginecologo in seguito a risultati anomali del pap test. 

Come tanti esami e screening, spesso suscita dubbi e timori: capiamo insieme di cosa è, come funziona, e i risultati della colposcopia.

Colposcopia: cos’è?

Cosa è la colposcopia? Di cosa si tratta? Semplicemente, è un esame ginecologico di secondo livello. Lo scopo è quello di individuare precocemente eventuali tumori della cervice uterina: per questo motivo, spesso si fa in seguito ad un pap test anomalo, come approfondimento, soprattutto se ci sono sanguinamenti o dolori pelvici, soprattutto durante il rapporto sessuale. L‘esame si fa con l’aiuto di un colposcopio, ovvero una specie di microscopio che serve per osservare i tessuti del collo dell’utero e della vagina: in questo modo si possono osservare e individuare eventuali lesioni pre-cancerose.

Importante ricordare, quando si prenota una colposcopia, che non può essere eseguita durante il ciclo mestruale: il momento migliore è a circa due settimane dopo la fine delle mestruazioni. Per prepararsi, bisogna astenersi da rapporti sessuali, e non usare, per almeno due giorni, ovuli, creme vaginali, tamponi o lavande.

Inoltre, se l’esame viene prescritto, è bene rendersi conto del fatto che sia un esame consigliato soprattutto per l’efficacissimo scopo preventivo: permette di osservare i tessuti da vicino, e non è detto che risulti necessariamente nell’individuazione di un problema. Infatti, ha proprio lo scopo di prevenire eventuali e gravi complicazioni.

Colposcopia: come funziona

Normalmente, la durata di una colposcopia va dai dieci ai 30 minuti. Assumerete la stessa posizione che si assume durante una visita dal ginecologo, sdraiate sul lettino per le visite, con le gambe alzate da supporti. Verrà prima inserito lo speculum, per rendere più visibili le pareti interne della vagina e della cervice e, in seguito, verrò posizionato il colposcopio, davanti al collo dell’utero. Può darsi che il medico applichi delle soluzioni, con lo scopo di meglio evidenziare eventuali lesioni. Se ci dovessero essere lesioni, lo specialista potrebbe prelevare un po’ di tessuto per una biopsia.

Colposcopia: è dolorosa?

Non vi preoccupate: la colposcopia non fa male. L’unico tipo di fastidio che si potrebbe percepire, è un senso di formicolio o lieve bruciore nel momento dell’applicazione dell’acido acetico delle soluzioni utilizzate. Se viene effettuata una biopsia, si sentirà solamente come una piccola puntura. Non è un esame pericoloso, e le complicanze sono molto rare. Si potrebbero verificare alcune perdite di sangue dopo l’esame, ma dovrebbero scomparire da sé. Se dovessero essere copiose e non diminuissero in un lungo arco di tempo, e se dovessero essere associate a dolori addominali e febbre, è allora il caso di contattare il medico.

Colposcopia: costo

Il costo delle colposcopia, se effettuata in strutture pubbliche, è semplicemente quello del ticket (a meno che non abbiate un’esenzione). Per quanto riguarda le strutture private, il costo delle colposcopia è variabile, ma è normalmente tra i 100 e i 200 euro (ma potrebbe raddoppiarsi o triplicarsi in caso di biopsia). 

Colposcopia in gravidanza

Essendo un esame diagnostico, la colposcopia in gravidanza può essere assolutamente eseguita senza alcun problema. Nel caso sia necessaria una biopsia dopo la colposcopia, però, questa dovrà essere evitata in gravidanza, e verrà rimandata a dopo la nascita. 

Colposcopia: risultati e come leggerli

I risultati della colposcopia possono essere positivi o negativi. Se la colposcopia ha risultati negativi, questo significa che l’esame non ha evidenziato lesioni cancerose, pre-cancerose o altre anomalie. Significa che il vostro collo dell’utero ha un aspetto normale, oppure dà segni di carenze o infiammazioni che possono essere semplicemente curate con dei farmaci adeguati.

Se ha risultati positivi, invece, la colposcopia sarà seguita da una biopsia. Significa che la cervice uterina presenta lesioni sospette, e la biopsia è necessaria in modo da stabilirne la natura e arrivare a fare una diagnosi precisa. In base ai risultati, poi, il ginecologo deciderà quale sarà il trattamento da eseguirsi.

Fonti: donnaclick, medicinaonline, saperesalute

Vedi anche: Perdite bianche: cosa sono, prima del ciclo e in gravidanza