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Al Museo del 900 la monografica su Marinella Pirelli

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Marinella Pirelli mostra Milano museo 900
© Ph. Tenderini | Marinella Pirelli, Film Ambiente, 1968, Ferro, acciaio, perplex

Il Museo del Novecento, dal 21 marzo al 25 agosto, ospita una mostra monografica dedicata a Marinella Pirelli (1925-2009), figura attiva e originale nel panorama artistico del Novecento ancora poco conosciute al grande pubblico. L’esposizione presenta un’acuta sperimentatrice del linguaggio visivo italiano e a rilegge il lavoro in relazione al contesto storico artistico nazionale e internazionale di un Novecento interdisciplinare e intermediale.

Attiva nella scena artistica italiana a partire dal Secondo Dopoguerra nell’ambito della pittura, nonché nello studio intorno alle immagini in movimento e agli ambienti di luce, Marinella Pirelli si distingue per un lavoro di indagine costante, che ha portato negli anni Sessanta a risultati pionieristici nel campo del cinema sperimentale.

Marinella Pirelli e il cinema sperimentale: equilibri di forme astratte e colore e riflessioni sulla femminilità

La mostra, Luce in Movimento. Il cinema sperimentale di Marinella Pirelli, si concentra proprio su questo aspetto, prendendo in considerazione il periodo compreso tra il 1961, anno del primo film d’animazione, al 1974, in cui Marinella realizza il suo ultimo film, Doppio Autoritratto, prima di rinchiudersi in un silenzio di quasi trent’anni.

Al Museo del Novecento sono presentati i film dell’artista, a pieno titolo ascrivibili al cinema sperimentale degli anni Sessanta e Settanta che propongono, da un lato suggestive pellicole giocate su equilibri tra colore e forme astratte, originati dalla meditazione sui fenomeni luminosi e sulla rifrazione della luce, dall’altro una riflessione sulla femminilità e sull’essere artista.

Fulcro del percorso di mostra è il Film Ambiente, una struttura cinematografica percorribile, realizzata e brevettata nel 1969, che sottolinea l’innovativo apporto della Pirelli nell’ambito del Cinema Espanso italiano e i progetti per gli “ambienti di luce” dei primi anni Settanta. In mostra, oltre ai lavori dedicati alle immagini in movimento e alla produzione grafica, sono esposti documenti dall’Archivio Marinella Pirelli, quali carteggi e progetti, insieme a foto realizzate, tra gli altri, da Gianni Berengo Gardin, Fabio Donato e Ugo Mulas.

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