Coach la poltrona di Saintluc

- Pubblicità -
Pubblicità
Pubblicità

Il marchio Saintluc si contraddistingue, sin dalle origini, per la forte impronta innovativa. Azienda dalla doppia anima italo-francese e dal DNA fatto di sperimentazione tecnologica unita a expertise artigianale, nasce da una esclusiva ricerca di ecologia industriale, sviluppata dall’ingegnere Frédéric Morand, e basata su un materiale composito innovativo ed ecosostenibile, sviluppato dalle fibre di lino. Oggi l’azienda presenta Coach, una poltrona comoda e generosa, caratterizzata da linee morbide e avvolgenti. La struttura a conchiglia in composit di lino accoglie la seduta e l’ampio schienale imbottiti e rivestiti in pelle o in tessuto per offrire il massimo comfort. La base è prevista in due varianti: una leggera e discreta struttura in acciaio inox spazzolato, oppure un’elegante base a stella in acciaio inox spazzolato e legno di noce. Per una totale esperienza di relax, Coach è disponibile anche nella versione con poggiatesta e corredata da un pouff imbottito. 

“La mia soddisfazione – spiega Jean-Marie Massaud – è aver realizzato per SAINTLUC un prodotto veramente essenziale, un nuovo classico… Il comfort per eccellenza come esigenza, l’eleganza delle “cose leggere e responsabili”, la tecnologia green come nuovo proposito”.

www.saintluc.fr/it

correlati

La collezione inverno La Perla Home by Fazzini

È nella preziosità delle lavorazioni sartoriali e nel fascino delle creazioni di moda che nasce la collezione de La Perla Home by Fazzini. Le...

Lumina Sand Art by Fap ceramiche

Le ceramiche FAP nascono da quell’ambizione estetica che conduce a sperimentare nuove tecniche artistiche e artigianali attraverso processi creativi che realizzano i sogni estetici di...

La cucina è un “regno”: Ron Gilad disegna GP Kitchen

La cucina è un "regno": Ron Gilad disegna GP Kitchen. Un progetto custom per il quale è stato scelto il miscelatore per cucina Levo...

La bellezza dell’abitare di Tonin Casa

Ci siamo sentiti e continuiamo a sentirci in gabbia e non importa quanto dorata possa essere la gabbia, con la sua metafora di clausura...