Home Arte Le immagini quotidiane di Cig Harvey in mostra a Roma

Le immagini quotidiane di Cig Harvey in mostra a Roma

383
Cig Harvey mostra Roma
Cig Harvey, Bowl of Cherries, Rockport, Maine, 2007

A Roma gli scatti di Cig Harvey, per la prima volta in Italia presso la Galleria del Cembalo dal 30 maggio al 6 luglio, con la mostra Luci del Nord Est visioni reali e istantanee della sua vita nel Maine.

Cig Harvey, Luci del Nord Est: una fotografia che guarda al reale con una componente magica e inaspettata e che l’uso del colore la restituisca nella realtà per come la vediamo

Nonostante i soggetti delle sue foto siano persone e luoghi a lei familiari, gli scatti li ritraggono nel momento in cui risultano quasi irriconoscibili all’artista. È una fotografia che guarda al reale ma crede fermamente ci sia in una luce particolare o nella sfumatura di un tramonto qualcosa di nuovo da scoprire.

In questi scatti predomina la convinzione che il medium fotografico catturi già di per sé una componente magica e inaspettata e che l’uso del colore la restituisca nella realtà per come la vediamo.

Se il marito Doug, la figlia Scout, i suoi amici, i vicini di casa e la loro vita quotidiana siano i soggetti di questi scatti o tasselli di un puzzle più grande che restituisce un autoritratto della fotografa stessa è una domanda su cui il suo lavoro pone fortemente l’accento.

Una fotografia che non riproduce un’immagine ma racconta la realtà dell’artista

Per Cig Harvey, l’immagine è una dicotomia tra forma e contenuto che non può essere scissa, e la fotografia non riproduce, ma racconta. La storia è il susseguirsi di persone della comunità a lei cara e del Maine, le sue stagioni e le ombre dei suoi rami, i quadrifogli verdeggianti e le farfalle colorate. C’è una scelta accurata e meditata di ciò che viene posto davanti l’obiettivo ma la Harvey lavora nell’immediatezza di quello che accade, con la consapevolezza che tutto può accadere.

L’atto del fotografare è sentito ed irripetibile, un espediente che l’artista utilizza, quasi in modo catartico, per bilanciare ciò che accade nella sua vita. Ecco il motivo per cui questi lavori, realizzati in momenti di serenità, possono risultare a tratti drammatici, come l’immagine che ritrae una donna con un cappotto rosso in un piccolo giaciglio in una distesa di neve bianchissima oppure lo sguardo compassionevole di Scout di fronte al cormorano senza vita.

I lavori presenti appartengono a progetti differenti, tra cui You Look At Me Like An Emergency (2012), Gardening at Night (2015), You an Orchestra You a Bomb (2017) e quello più recente, ancora in corso, Pink is a Touch. Red is a Stare.

Leggi anche: Sandro Chia, i suoi guerrieri XI’AN in mostra a Milano