NOTHING TO SELL, Elisa Franzoi e una riflessione sul corpo delle donne

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Il MACRO di Roma, museo di arte contemporanea, divenuto quest’anno “museo ospitale” sotto la direzione di Giorgio de Finis, accoglie nella sua Project room, dal 3 all’8 settembre 2019, la mostra NOTHING TO SELL, dal corpo/merce alla libertà di essere di Elisa Franzoi.

Elisa Franzoi, NOTHING TO SELL, dal corpo/merce alla libertà di essere

Il manifesto anti-pubblicitario contro la mercificazione del corpo, che ritrae la schiena nuda dell’artista con la scritta “niente da vendere”, è stato l’inizio di un processo partecipativo di resistenza artistica.L’installazione fotografica presentata, infatti, raccoglie il materiale pervenuto da una Open call e da numerosi Shooting days nati spontaneamente in sostegno alla campagna anti-pubblicitaria e che hanno visto coinvolte numerose persone.

Oltre ad ogni aspettativa le immagini delle schiene pervenute da tutto il mondo e fatte inizialmente come risposta al fenomeno delle pubblicità sessiste, sono diventate per le persone stesse uno strumento di indagine su di sé, su quella parte di corpo senza identità e ingresso forse verso un luogo interiore sconosciuto.

Una riflessione su corpo e libertà attraverso l’esposizione fotografica e una serie di eventi tutti al femminile

Elisa Franzoi, inoltre, invita all’interno dello spazio numerose artiste che con i loro interventi amplificano il ragionamento, facendo così della mostra un contenitore di energie con molteplici punti di vista verso un’unica direzione. Nothing to sell nel suo insieme si configura quindi come una scultura relazionale che propone una riflessione su corpo e libertà attraverso l’esposizione fotografica e una serie di eventi tutti al femminile.

Una riflessione che parte dal corpo sfruttato, abusato, usato, venduto e monetizzato – un prodotto del neoliberismo che riguarda specialmente il corpo delle donne – e si sviluppa con un’attenzione verso diritti, stereotipi, genere, identità/dis-identità, queer/transfemminismo con un approfondimento su meditazione, cura e consapevolezza di ciò che siamo come strumento di profonda Libertà.

Artiste Ospiti:Tzeli Hadjidimitriou, Caterina Serra – Stefania Ballone – Sveva Gaudenzi, Ilaria Stivali, Melanie Maria, Antonella Conte, Sara Maino, Cosmic Lab (Alaimo, Alfei, Casiroli), Angela Marzullo, Gertrud Pinkus, Donatella Mei, Tina Geraldi, Luisa Bonfante (Rillo, Lin, Gentile), Sabrina Casiroli, Rosamaria Maino, Roberta Forte, Claudia Bombardella, Tango Queer Roma, Roberta Calandra, AjaRiot Collective (Guarragi,  Pei), Marina Trio (Kazakova, Slow Bear, Mackenzie), Giulia Casalini – Arts Feminism Queer (CUNTemporary), Lucia Farinati, Francesca Guerisoli, Precarious Workers Brigade.

Leggi anche: Chiara Denys in mostra al Mattatoio di Roma

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