Daniel Buren. Illuminare lo spazio, la grande mostra a Bergamo

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Dopo i mesi di sospensione delle attività dovuti al lockdown, la GAMeC – Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo riapre al pubblico  con la mostra Daniel Buren. Illuminare lo spazio, lavori in situ e situati, dal 9 luglio al 10 novembre 2020 presso lo storico Palazzo della Ragione, sede estiva della Galleria per il terzo anno consecutivo.

Artista di fama interazione, esponente dell’Institutional Critique, Daniel Buren ha utilizzato per la prima volta nel 1965, come supporto per la propria pittura ridotta al grado 0, una tenda da sole, il cui motivo a bande verticali bianche e colorate di 8.7 cm è divenuto, da quel momento in avanti, il dispositivo visivo utilizzato dall’artista in tutti i propri lavori.
La mostra, Illuminare lo spazio, lavori in situ e situati nasce dall’incontro tra la ricerca dell’artista e l’interesse più recente per la luce, e in particolare per le qualità e il potenziale estetico e costruttivo della fibra ottica.

Daniel Buren mostra Bergamo
© Daniel Buren by SIAE 2020

Daniel Buren. Illuminare lo spazio, lavori in situ e situati; un lavoro “per” e “nello” spazio

All’interno della medievale Sala delle Capriate, i tessuti luminosi di Buren,  per la prima volta in un museo italiano, ridefiniscono gli ambienti storicamente destinati all’amministrazione e all’esercizio della giustizia cittadina, gettando nuova luce sulle antiche forme del Palazzo e sugli affreschi in esso conservati, staccati dalle facciate delle case e dalle chiese dell’antico borgo urbano e qui collocati negli anni Ottanta del Novecento.

In mostra sono presenti due gruppi di opere, gli interventi “in situ”, immaginati appositamente per lo spazio della sala, e una serie di lavori “situati”, adattati cioè agli spazi del grande salonema idealmente trasferibili in altri contesti. Si tratta di un lavoro “per” e “nello” spazio, un unicum scultoreo con un forte connotato plastico, indipendente e anti-decorativo, e, allo stesso tempo, con una predisposizione all’interpretazione e alla valorizzazione degli elementi artistici e architettonici preesistenti.

Daniel Buren mostra Bergamo
© Daniel Buren by SIAE 2020

teli in fibra luminosa sono l’esito ultimo della ricerca di Buren, la parte recente e aggiornata di un percorso creativo originale e celebrato. Essi non rappresentano soltanto l’evoluzione tecnologica di concetti e principi compositivi consolidati, ma costituiscono, a tutti gli effetti, una nuova condizione costruttiva, un nuovo modo di esistere nello spazio, in ragione delle loro peculiari qualità intrinseche, del loro essere portatori interni di sostanza raggiante e, allo stesso tempo, fonte di luce per gli ambienti.

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