La personale di Christiane Löhr alla Galleria San Fedele

- Pubblicità -
Pubblicità
Pubblicità

La Galleria San Fedele ospita, dal 1 ottobre al 5 dicembre 2020, la personale dell’artista tedesca Christiane Löhr; all’interno della quale l’artista presenterà l’opera site-specific permanente, collocata all’interno del Museo San Fedele. Itinerari di arte e fede.

Samenwolke (nuvola di semi) 2020, l’installazione permanete di Christiane Löhr per il Museo San Fedele. Itinerari di arte e fede

La mostra, Christiane Löhr. Movimenti Circolari, raccoglie una decina di opere dell’artista che accompagnano Samenwolke (nuvola di semi) 2020, l’installazione permanente realizzata per il cupolino tardo ottocentesco della Cappella delle ballerine, in diretta relazione con l’antico affresco della Madonna del latte.

Appesa alla piccola cupola della cappella, e usando la forza fisica della gravitazione, la forma concava esistente di semi di cardi si posiziona nello spazio concavo della cupola, in dialogo con l’affresco della Madonna del latte collocato sull’altare sottostante. Un rapporto tra immagine antica e opera contemporanea che, in conteso religioso come quello di San fedele, appare immediato, entrambe le opere, infatti, parlano di fecondità di vita, di tenerezza, di dolcezza.

Un cesto di semi ed una donna, la Vergine, che allatta il proprio figlio;  l’immagine di vita che sta per dischiudersi e germogliare, i semi,  e una straordinaria immagine di vita che lentamente si affaccia sul mondo, il bambino. Di fatto, sono due “icone” sul significato più profondo del nostro essere nel mondo.

Christiane Löhr mostra Milano
Christiane Löhr, Samenwolke (nuvola di semi), 2020

Allieva di Janis Founellis Christiane Löhr trae ispirazione dal mondo naturale e, grazie a un raffinato processo astrattivo, ne riconosce la struttura interna, l’essenza, trasponendolo nelle sue opere. Realizza disegni, sculture e installazioni, utilizzando semi di diverse piante – cardo selvatico, edera, graminacee, oppure crini di cavallo. Grazie a un sapiente gioco di “intreccio”, l’artista “inventa” dei microcosmi di estrema leggerezza e di straordinaria potenza espressiva, in un fragile equilibrio sospeso tra la levità della materia e la solidità di una rigorosa costruzione architettonica.

La Löhr crea in questo modo grandiose architetture «botaniche» di piccole e grandi dimensioni. Come dice l’artista: “Ho costruito una teoria molto personale. Si tratta dell’osservazione sulle forze che si esprimono nella natura, così come nell’architettura”. Grazie a elementi vegetali naturali, l’artista rivela dunque quanto vive nel cuore più profondo della natura stessa, la sua stessa linfa,  forza, energia. Rende presente la vita misteriosa delle piante.

Leggi anche: ENZO MARI TORNA ALLA GALLERIA MILANO CON I SUOI “FALCE E MARTELLO”

correlati

Apre la prima boutique Tudor in Italia

In un anno particolare e complesso come il 2020, Hausmann & Co. e Tudor annunciano la prossima apertura a Roma della prima Boutique Tudor in Italia. Questo spazio sarà ospitato all’interno di...

Zehra Doğan al PAC nella Giornata contro la Violenza sulle Donne

Il 25 novembre 2020, in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, il PAC Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano inaugura una...

Esce su Amazon Prime Video e Chilli il docufilm su Artemisia Gentileschi

Artemisia Gentileschi, Pittrice Guerriera il docufilm sulla vicenda umana ed artistica della più famosa pittrice della storia dell'arte sarà distribuito il 25 novembre 2020, giornata internazionale...

Le iniziative del MANN per i 40 anni del terremoto dell’Irpinia

A quarant'anni dal terremoto che il 23 novembre 1980 devastò la regione Campania, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli presenta, lo stesso giorno in anteprima...