Platform21, giovani artisti emergenti al MASI di Lugano

In copertina: Samuel Haitz, Having a Coke with You (yes for real), 2019. Foto © Simon Javed Baumbeger

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Il MASI, Museo d’Arte della Svizzera Italiana, ospita a Lugano dal 22 agosto al 5 settembre la mostra Platform21.

Platform21 MASI Lugano
Ştefan Tănase, For Sale, 2019, Ballostar Mobile space (Bern)
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Platform21, 12 artiste ed artisti diplomati nel 2020 in scuole d’arte svizzere

Giunta alla sua 15esima edizione, la rassegna, offre una panoramica della più recente produzione artistica elvetica.  Una selezione di artiste e artisti, diplomati nel 2020 nelle scuole d’arte di tutte le regioni linguistiche della Svizzera.

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Per la prima volta nella Svizzera italiana, Plattform21 conferma il suo sostegno alle giovani e ai giovani artisti in un momento cruciale della loro carriera. I dodici gli artisti selezionati per l’esposizione, che presenta le nuove produzioni di: Lara Dâmaso, Adji Dieye, Samuel Haitz, Roman Selim Khereddine, Anita Mucolli, Angeles Rodrigues, Riccardo Sala, Sina Schöpf, Marco Simao, Ştefan Tănase, Kelly Tissot e Romane de Watteville.

I curatori di questa edizione sono Marlene Bürgi, Martin Genton, Julie Marmet, Giada Olivotto, Noemi Pfister e Colin Raynal. La mostra si svolge in collaborazione con il Premio d’arte Helvetia, che verrà assegnato a uno dei dodici partecipanti.

Platform21 MASI Lugano
Anita Mucolli, Roomconstruction and staging, 2019, Kunsthaus (Lagenthal)

Plattform

Dal 2007, l’associazione Plattform organizza una mostra annuale che mira a sostenere le nuove leve dell’arte visiva, per favorire la diffusione e la diversità della scena emergente. I membri dell’associazione ogni anno selezionano dodici artisti tra gli studenti delle scuole d’arte che hanno completato un Bachelor o un Master nell’anno che precede la mostra.

Dopo la fondazione dell’associazione Plattform, nel 2007 da Charlotte Matter, Andreas Mattle e Reto Thüring, e nove anni di esposizioni a Zurigo (dal 2007 al 2015, al ewz-Unterwerk Selnau), la serie di esposizioni continua attraverso il formato itinerante, collaborando ogni anno nuove istituzioni ospitanti -come la Kunsthaus Glarus (2017), la Kunsthaus Langenthal (2018), il Centre d’art contemporain d’Yverdon-les-Bains (2019) e Fri Art Kunsthalle Fribourg (2020)- in diverse regioni linguistiche.

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