Noi e l’immagine. La fotografia di Emanuele e Giuseppe Cavalli a Roma

Pubblicità
- pubblicità -

Miac – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea presenta a Roma la mostra Noi e limmagine. La fotografia di Emanuele e Giuseppe Cavalli.

- Pubblicità -
 

Oltre 130 immagini che mettono a confronto l’opera fotografica di Emanuele Cavalli, pittore della Scuola romana e quella del fratello Giuseppe, sostenitore nell’Italia del dopoguerra di una fotografia artistica formalista, rarefatta e dai toni alti.

Ideata in occasione dell’anniversario della scomparsa di entrambi (Giuseppe nel 1961 ed Emanuele nel 1981) in collaborazione con il Comune di Lucera e patrocinata dalla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea e dal Civico Museo d’Arte Moderna e Contemporanea di Anticoli Corrado, l’esposizione celebra il duplice anniversario con una rivisitazione del lascito fotografico dei due fratelli.

Emanuele e Giuseppe Cavalli, somiglianze e diversità nel lavoro dei due gemelli artisti

emanuele giuseppe cavalli mostra fotografia roma
Giuseppe Cavalli, Composizione, 1938
- Pubblicità -

L’opera di Giuseppe Cavalli è un riferimento assodato nella storia della fotografia italiana del dopoguerra, così come lo è la sua attività di animatore del gruppo “La Bussola” con Finazzi, Leiss, Vender, Veronesi e successivamente anche del “Misa”. Emanuele Cavalli, invece, pittore affermato della scuola romana negli anni Trenta e firmatario insieme a Capogrossi e Melli del manifesto del Primordialismo plastico, praticò l’arte fotografica in forma dilettantistica e marginale, giungendo tuttavia a esiti originali e aggiornati sulle ricerche d’avanguardia, surrealista in particolare.

Il percorso espositivo, che si snoda attorno ad alcuni nuclei tematici di oggetti e scenari condivisi dai due gemelli, con sguardi a volte assai diversi, altre quasi sovrapponibili, suggerisce una circolarità di immagini e di idee visive tra pittura e fotografia che evidenzia sia le somiglianze nelle opere dei fratelli, sia le loro diverse personalità.

La mostra, aperta al pubblico dal 9 febbraio al 9 marzo 2022, nasce da un lavoro di ricerca condotto nell’archivio di Emanuele Cavalli a Roma, dove si è compiuta l’inventariazione e la digitalizzazione del materiale fotografico presente, mentre quello lucerino di Giuseppe è in fase di censimento, analisi e riorganizzazione.

La possibilità di visionare i negativi di Emanuele Cavalli, alcuni dei quali sono stati solo di recente scansionati, ha permesso di affrontare alcuni problemi attributivi riguardo alcune stampe presenti in entrambi gli archivi e già assegnate ad entrambi i fratelli. Accanto alle fotografie, sono presenti in mostra libri e documenti provenienti dai due fondi e da quelli storici della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea, che contribuiranno a restituire il contesto fotografico e storico-artistico dell’epoca.

Leggi anche: SALVATORE SAVA, LA PERSONALE ALLA FONDAZIONE BISCOZZI RIMBAUD

- Pubblicità -
Pubblicità