L’inverno al Cyprianerhof Dolomit Resort è un invito a vivere la montagna in tutte le sue forme. Alle pendici del Catinaccio, l’hotel 5 stelle della famiglia Damian è la destinazione ideale per una vacanza sulla neve all’insegna del movimento e del benessere a contatto con la natura.
Appena oltre la soglia dell’hotel, la montagna si apre in un ventaglio di possibilità. La timida luce del mattino, l’aria cristallina e lo scricchiolio dei passi sulla neve accompagnano ogni esperienza outdoor: ciaspolate tra boschi silenziosi, scialpinismo su pendii incontaminati, sci-safari e arrampicate su ghiaccio per chi cerca emozioni più intense.

Le attività, organizzate con guide esperte e adatte a diversi livelli di preparazione, permettono di vivere l’inverno a ritmo lento o più attivo, sempre in connessione con la natura e spesso in compagnia degli altri ospiti, perché il movimento sia occasione anche di incontro e condivisione.
A pochi passi dall’hotel, la funivia cabrio Tires-Carezza collega rapidamente all’area sciistica Carezza Dolomites, con 40 chilometri di piste tra le vette del Catinaccio e del Latemar.

Dopo una giornata all’aria aperta, tra neve e silenzi d’alta quota, il rientro al Cyprianerhof si trasforma in un rituale di benessere e distensione. Fuori il freddo dell’inverno, dentro il vapore caldo, il legno profumato e il silenzio che invitano a rallentare.
I 2400 mq della Similde Spa accolgono gli ospiti in un’atmosfera avvolgente e rigenerante: saune al cirmolo e all’argilla, la suggestiva sauna nell’antico fienile e la sauna panoramica esterna in vetro, immersa nei paesaggi innevati.

Completano l’esperienza la piscina riscaldata interna ed esterna, le accoglienti zone relax e i trattamenti naturali a base di erbe alpine e quarzite argentea, per ritrovare energia e leggerezza. Le serate proseguono tra aperitivi musicali e momenti conviviali nel Culture Lounge, il salotto culturale dell’hotel.
A tavola, la brigata di cucina del Cyprianerhof reinterpreta la tradizione altoatesina con creatività e rispetto per la stagionalità, con piatti che parlano la lingua delle Dolomiti, senza tralasciare le proposte vegetariane e vegane.