Dopo il debutto delle prime due edizioni nel 2024, l’ultimo Excalibur Orbis in Machina Central Monotourbillon di Roger Dubuis, introduce una lettura più intensa del design, declinata in un’estetica più profonda e decisa. Racchiusa in una cassa da 45 mm realizzata in titanio con rivestimento DLC nero, questa versione esprime con forza il duplice approccio che definisce la cifra della Maison, dove l’audacia tecnologica del presente dialoga costantemente con il rigore e la profondità della grande tradizione orologiera.
Questo segnatempo è costruito attorno a una doppia prospettiva. Osservato dal lato frontale, rivela l’architettura contemporanea di Roger Dubuis, espressione di una visione audace che ridefinisce il linguaggio dello scheletrato. Il gioco dei volumi e degli spazi diventa elemento strutturale, mentre la collocazione centrale del tourbillon – una scelta rara e tecnicamente impegnativa – viene elevata a fulcro estetico e meccanico dell’intera composizione.

Dal tourbillon centrale si irradia una purezza formale che prende vita attraverso cerchi concentrici in oro rosa e tonalità grigie, dedicati all’indicazione di secondi, minuti e ore. Ogni anello è collocato su un livello differente, dando vita a una scenografia multilivello di forte impatto visivo, in cui la profondità diventa parte integrante del linguaggio espressivo.
I dischi tridimensionali dei minuti e delle ore emergono con particolare evidenza e creano un contrasto con le sfere volanti scheletrate, bifacciali e appuntite, montate su cuscinetti a sfera. Una soluzione tanto audace quanto sofisticata, che ha richiesto lo sviluppo di un sistema in attesa di brevetto, in grado di rilasciare in modo sicuro le sfere e di consentire la regolazione dell’orologio con la massima stabilità. Lo stesso approccio progettuale è stato applicato anche al rehaut, concepito come elemento bifacciale e deputato ad accogliere le indicazioni orarie lungo il perimetro esterno.
Osservato dall’altra prospettiva, il segnatempo svela l’espressione più classica dell’Alta Orologeria ginevrina. Il vetro zaffiro del fondello si trasforma in una finestra privilegiata sulla meccanica, profondamente ancorata a un patrimonio di savoir-faire e tradizione. Qui, l’arte della decorazione manuale si manifesta con un’estetica quasi barocca, attraverso finiture ricche e meticolose, come i ponti tagliati e i profili dolcemente arrotondati. Dettagli che affondano le loro radici nell’orologeria più autentica e che richiamano lo spirito dei primi segnatempo Roger Dubuis degli anni Novanta.

Il Calibro RD115 nasce dall’assemblaggio di 283 componenti e impiega 19 tecniche di finitura differenti, tra cui perlage raffinato, Côtes de Genève e finiture a chiocciola. Espressioni di un impegno assoluto verso l’eccellenza decorativa che ha permesso al movimento di ottenere il prestigioso riconoscimento del Poinçon de Genève che, oltre a severi requisiti di precisione e funzionalità, impone che ogni superficie di ciascun componente sia interamente decorata a mano.
L’Excalibur Orbis in Machina Central Monotourbillon è completato da un cinturino in pelle nera con sistema di sgancio rapido (Quick Release System), che ne accentua ulteriormente il carattere intenso e deciso. Grazie alle sue due prospettive distintive, questo segnatempo crea un legame tangibile tra le generazioni dell’orologeria, esprimendo con forza l’equilibrio che Roger Dubuis sa instaurare tra l’espressività contemporanea e la bellezza senza tempo della tradizione.