Ci sono estati fatte di mattine silenziose attraversate dal sole, superfici coperte dalla salsedine e spazi luminosi in cui ogni gesto rallenta. È da questa atmosfera mediterranea che nasce Burro, la nuova collezione di VENINI: una tonalità morbida e avvolgente che interpreta il vetro nella sua forma più naturale.
Burro richiama l’essenza dell’estate italiana: i toni chiari delle architetture affacciate sul mare, le texture consumate dal sole, il dialogo tra luce e ombra nelle ore più quiete. Una sfumatura delicata ma capace di scaldare l’ambiente e di valorizzare le forme attraverso riflessi morbidi e sfumature vellutate.

In questa nuova interpretazione cromatica, il vetro diventa una presenza silenziosa. La luce scivola sulla superficie, ne esalta i volumi e restituisce una sensazione di equilibrio e leggerezza. I vasi dialogano con lo spazio in modo naturale, evocando un’eleganza rilassata e contemporanea.
All’interno di questa visione, le icone Art Glass di VENINI sono interpretate nella nuova tonalità: Deco di Napoleone Martinuzzi (1930), Fazzoletto di Fulvio Bianconi e Paolo Venini (1948), Opalino (1932), Monofiore Balloton (1970), Balloton Fiori (2024), Clessidra di Fulvio Bianconi e Paolo Venini (1957), Clessidra Sommersa (2024), Ritagli di Fulvio Bianconi (1989) e Battuto a Nido d’Ape di Carlo Scarpa (1940).

Con Burro, VENINI prosegue la propria ricerca cromatica attraverso tonalità capaci di interpretare il gusto dell’abitare contemporaneo.