Maisons du Monde celebra 30 anni alla Milano Design Week con “Moments of Joy”

Foto di copertina Filippo Ferrarese

Da trent’anni, Maisons du Monde intreccia mondi lontani negli spazi di casa, trasformando ogni ambiente in un racconto intimo, libero e profondamente personale. Un invito silenzioso a viaggiare senza partire, a lasciarsi attraversare da culture, suggestioni ed emozioni che trovano forma negli oggetti e nei dettagli.

Per celebrare questo anniversario, Moments of Joy nasce come un viaggio dell’anima: cinque destinazioni, cinque modi di abitare la gioia, svelati durante la Milano Design Week 2026. Non luoghi da visitare, bensì istanti da sentire.

Sono attimi minimi, eppure profondi, capaci di generare connessione, presenza, memoria. Frammenti di vita che diventano viaggio, anche restando fermi.

Il percorso presentato alla Milano Design Week supera l’estetica per farsi esperienza. Attraversa gesti, sensazioni, ricordi. La casa si apre al mondo e si trasforma in rifugio e orizzonte insieme: un luogo dove perdersi, ritrovarsi, partire.

Negli spazi di Officine Savona, nel cuore vibrante del quartiere Tortona, l’installazione prende forma come un racconto immersivo di luci, colori e texture. Il visitatore viene accompagnato lungo un cammino sensoriale, dove cinque paesaggi emergono come sogni tangibili, ognuno ispirato a una collezione del brand.

Perché, in fondo, i viaggi più profondi non iniziano altrove, ma esattamente da dove siamo.

Maisons du Monde celebra 30 anni alla Milano Design Week con "Moments of Joy"
Foto di Filippo Ferrarese

GREEN BREATH – Il percorso inizia in Provenza, in una memoria sospesa con la collezione Jardin Intérieur. Il verde del suolo incontra grandi fioriture scenografiche e una luce filtrata, quasi liquida. La collezione rilegge le serre del XIX secolo in chiave contemporanea: acacia, rattan e vimini costruiscono un racconto materico, mentre dettagli come il vetro soffiato e le superfici luminose aggiungono profondità e calore. Pezzi scultorei come il tavolino Audrey, con sfumature iridescenti tra blu e rosa, dialogano con la poltrona Hilaya in vimini. Il tavolino Madeleine, con finitura in ceramica verde foresta effetto zellige, cattura e riflette la luce. Qui la gioia nasce in un gesto silenzioso di composizione con la natura.

DOLCE FARNIENTE – Un velo leggero introduce il passaggio verso il Mediterraneo. Il cielo si addolcisce e la luce si diffonde delicatamente. Ispirata agli anni ’60 reinterpretati, la scena si apre su un monocromo azzurro: il blu avvolge lo spazio, mentre il giallo scalda il suolo. I tavolini Solène e Bianca giocano con riflessi e superfici tra ceramica argentata e bianco opaco. È un interno che respira come una casa sul mare, dove il tempo si dilata e l’abitare diventa rituale. Qui la gioia è nella bellezza dell’effimero.

TEA ON THE SAND – Il viaggio prosegue in Marocco, tra le dune illuminate dal sole dorato. La collezione Tamsa, nata dalla collaborazione con la designer Sarah Poniatowski, anima lo spazio: un paesaggio di sabbia punteggiato da ombre leggere di parasole. Colori intensi — terracotta, zafferano, turchese — si riflettono su arredi pensati per vivere tra interno ed esterno. Il lettino Tamsa invita alla pausa, mentre accessori e sedute raccontano una convivialità nomade e luminosa. Al tramonto, il rituale del tè alla menta diventa simbolo di ospitalità e condivisione.

AROUND THE EARTH – Un portale circolare conduce verso un’Africa più intima, ispirata all’Etiopia e al rituale del caffè. L’atmosfera è calda e avvolgente: pareti in fieno, luci soffuse, una dimensione quasi ancestrale. La collezione Finca Tribale esprime un artigianato autentico fatto di legni massicci e superfici vive. La tavola ottagonale diventa il centro simbolico dello spazio, mentre sedute e decorazioni evocano presenze totemiche. Qui la gioia risiede nella condivisione e nel calore umano.

Maisons du Monde_Green Breath_Jardin Interieur_Milano Design Week 2026_credits Filippo Ferrarese Photo
Foto di Filippo Ferrarese

THE VERNISSAGE – Il viaggio si conclude a Milano, nel quartiere Brera. La collezione Dolce Vita interpreta l’arte di vivere italiana in chiave contemporanea, tra richiami Art Déco e sensibilità attuale. Lo spazio è teatrale, con specchi e riflessi continui, dominato da una grande tavola conviviale. Durante l’inaugurazione, una performance di wine painting trasforma il vino in materia artistica. Il divano Gaspard, dalle forme organiche, definisce lo spazio, mentre materiali come metallo spazzolato, noce e vetro colorato creano un’atmosfera calda e sofisticata. Qui la gioia è nel condividere un momento insieme.

Ad accompagnare il percorso, una colonna sonora che respira e si trasforma, intrecciando tre paesaggi dell’anima: il sussurro della natura mediterranea, tra vento che accarezza e foglie che raccontano; echi ancestrali, ispirati all’Etiopia, dove il rito del caffè diventa tempo sospeso e memoria condivisa; e infine una vibrazione jazz, morbida ed elegante, come una cena milanese che si prolunga tra luci soffuse e conversazioni lente.

Nel fine settimana, l’esperienza si espande e prende forma nelle mani: il venerdì si dipinge con il vino, lasciando che il colore nasca dal gesto; il sabato fiorisce in bouquet, tra composizioni delicate e profumi vivi; la domenica si dissolve nell’acquerello, dove l’acqua guida e sorprende. Un dialogo continuo tra ispirazione e creazione, tra ciò che si sente e ciò che prende forma.

Moments of Joy è, prima di tutto, un racconto che si svela passo dopo passo. Un intreccio sottile di luoghi reali e immaginati, di materiali che custodiscono ricordi e di oggetti che diventano paesaggi interiori.

È un invito a guardare la casa con occhi nuovi: non più come destinazione, ma come origine. Un luogo da cui partire, ogni giorno, verso mondi vicini e lontani.

Perché ogni viaggio, in fondo, comincia da casa.