Estate 2014, come evitare la disidratazione

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Estate 2014L’estate è la stagione del sole, del mare e di molto movimento per chi non ama stare fermo. Tuttavia è anche la stagione della disidratazione che può essere un nemico molto duro per il divertimento e le energie che necessita. Dunque scopriamo insieme come prevenire questi pericolo. 

Cosa mangiare, dunque?
«Per noi italiani, promotori da sempre del modello di dieta più sano, quello “mediterraneo”, è quasi implicita l’adozione di abitudini alimentari molto salutari, che portano a consumare cibi ricchi di fibra vegetale (frutta, verdura, cereali, legumi), carni e pesce. Le temperature piuttosto elevate tendono a diminuire l’appetito e a far prediligere le insalate e i “piatti freddi”, mentre le cospicue perdite d’acqua e sali minerali dovute all’abbondante sudorazione fa panno aumentare l’esigenza di liquidi».

Quali sono le vitamine necessarie?
«Alcune vitamine (A,C, E) posseggono in estate un’importanza fondamentale, anche per la loro azione di contrasto rispetto ai rischi dell’esposizione ai raggi solari e al cosiddetto “photoaging” o invecchiamento da luce solare. La vitamina A e il suo precursore (beta-carotene) sono contenute nei vegetali gialli (carote, zucca, meloni, pesche), la vitamina C è presente negli agrumi, pomodori, cavoli, peperoni verdi e la vitamina E, dall’azione anti-ossidante e anti-invecchiamento, si trova negli olii vegetali, nel germe di grano, nei legumi e nel tuorlo d’uovo. Da non scordare il selenio, oligoelemento minerale, le cui proprietà antiossidanti ne fanno un potente agente sinergico alla vitamina E, contenuto nei cereali, nel lievito di birra, nella carne e nel pesce, nelle cipolle, nei cavoli, nei broccoli e nel latte e derivati»


La dieta ideale.
«L’estate è anche il periodo di vacanza in cui in generale si è portati a muoversi di più: a nuotare se si va al mare, a camminare e fare escursioni se si va in montagna; questo comporta senz’altro un aumento del dispendio calorico anche se, soprattutto in montagna, vi è il rischio che aumenti l’appetito e si mangi di più. Ecco quindi che è necessario mantenere una dieta ben equilibrata, normocalorica, rispettando la distribuzione dei cibi in un numero adeguato di pasti: la prima colazione dovrebbe essere sempre abbondante e nutriente, in modo da raggiungere un adeguato apporto calorico senza appesantirsi nelle ore più calde. Il pranzo sarà quindi più leggero e fresco, mentre alla sera la cena sarà più completa»

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