L’america vista dagli Italiani. Una mostra doppia tra il Museo del Novecento e le Gallerie d’Italia

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Dal 13 aprile al 17 settembre la città meneghina si tinge di stelle e strisce con la mostra New York New York. arte Italiana: la riscoperta dell’America promossa dal Comune di Milano, Museo del Novecento e Intesa Sanpaolo – Gallerie d’Italia.

Una rassegna che si sviluppa tra le due sedi museali e ripercorre, attraverso oltre 150 opere, le storie degli artisti italiani che hanno viaggiato, soggiornato, lavorato ed esposto negli Stati Uniti, in particolare a New York. E di quelli che solo immaginato il nuovo mondo, ma tutti alla ricerca di uno spirito più libero e di modelli differenti rispetto alla vecchia Europa.

Italia-New York andata e ritorno. Una mostra tra Museo del Novecento e  Gallerie d’Italia

Il percorso della mostra parte dal Museo del Novecento, con le opere di Depero e De Chirico degli anni Venti del Novecento. Negli spazi del museo è messo in luce l’immaginario americano e, in particolar modo, il rapporto intenso con la città di New York così come percepito dagli artisti italiani

L’esposizione termina poi alle Gallerie d’Italia con le opere dei tardi anni Sessanta, da Consagra a Schifano e dove viene proposta un’ampia ricostruzione dei rapporti con le istituzioni, le gallerie e i collezionisti americani che hanno valorizzato la presenza artistica italiana sul territorio americano.

Gallerie d’Italia mostra America
Tanto Festa, Cielo newyorkese, 1966

Si ripercorrono quindi le mostre organizzate negli Stati Uniti che hanno avuto come protagonisti gli artisti italiani. A partire dalla mostra “XX Century Italian Art”, tenutasi nel 1949 al Museum of Modern Art di New York

Da Depero a Mulas, 50 anni di artisti italiani in America

Si tratta dunque di un racconto articolato e complesso che parte dagli anni Venti, quando Fortunato Depero, futurista di primo piano, si reca per un lungo soggiorno negli Stati Uniti.Arrivato nell’autunno del 1928, vi si ferma circa due ann, diventando simbolicamente il punto di partenza dell’incontro con la realtà americana.

Percorso che si raggiunge il suo apice nel biennio 1967-68, quando Ugo Mulas pubblica New York: The New Art Scene (New York: arte e persone), un libro nel quale raccoglie le immagini scattate dal 1964 agli artisti americani di punta dell’epoca.

Nello stesso periodo sono organizzate anche importati rassegne tra cui la grande mostra del 1949 dedicata all’arte italiana al Museum of Modern Art di New York, la prima volta che il MoMA dedica un’esposizione di grande rilievo alla produzione artistica contemporanea di un paese, e una doppia rassegna nel 1968 dedicata alla recente arte italiana al Jewish Museum of Art di New York.

Gallerie d’Italia mostra America
Mimmo Rotella, Viva l’America, 1963

A sottolinea maggiormente il dialogo con gli artisti d’oltreoceano sono esposti anche alcuni capolavori dei massimi esponenti dell’arte statunitense come Alexander Calder, Willem De Kooning, Arshile Gorky, Franz Kline, Conrad Marca Relli e Cy Twombly, testimonianze delle loro relazioni con il nostro paese, attraverso i contatti con artisti e collezionisti.

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