Materia prima: a Milano l’istallazione site-specific di Lucia Leuci

Pubblicità
Pubblicità

La Fondazione Adolfo Pini ospita fino al 14 luglio la mostra Materia prima, un nuovo progetto d’arte contemporanea site-specific realizzato dall’artista Lucia Leuci.

Un’esposizione prodotta e promossa dalla Fondazione, a cura dell’artist-run- project /77 con la supervisione di Adrian Paci, che propone una serie di interventi artistici all’interno delle quattro vetrine della casa museo.

Dopo il primo intervento site specific The Missing Link di Michele Gabriele, ospitato fino allo scorso gennaio, con Materia prima la Fondazione prosegue il proprio percorso dedicato all’arte contemporanea con l’obiettivo di porsi quale nuovo luogo di incontro e valorizzazione della scena dell’arte giovanile a Milano.

Lucia Leuci mette in tavola a Milano cibi veri e sculture in resina

Lucia Leuci mostra Milano
Lucia Leuci, Riso primavera, 2017

Si tratta di una installazione unitaria articolata in una serie di piatti in ceramica bianca contenenti sculture inedite in resina traslucida accostati, da Lucia Leuc,i a cibi veri.

Le sculture, realizzate con materie sintetiche, riproducono in modo artificioso le pietanze dei singoli piatti, facendo emergere le imperfezioni delle materie prime scelte per la composizione degli stessi. La struttura estetica delle opere rievoca quella dei piatti di alta cucina.

L’artista immagina le vetrine, tre delle quali si trovano nell’ambiente un tempo adibito a sala da pranzo quando la casa ancora svolgeva la sua funzione originale, come isole a sé stanti, intervenendo al loro interno senza privarle della loro funzione estetica originale. Alle luci delle vetrine Lucia Leuci applica gelatine colorate, creando atmosfere diverse a seconda dell’opera inserita al loro interno.

Materia prima: dicotomia tra natura e rappresentazione edulcorata della realtà

Lucia Leuci mostra Milano
Lucia Leuci, Tramonto lagunare (acqua salmastra), 2017

Cardine dell’intervento artistico è la dicotomia tra natura e rappresentazione edulcorata del reale, unite in un lessico gastronomico. La commistione degli elementi presenti nelle opere della Leuci è esplicativa della ricerca estetica perseguita dall’artista, che si propone di stimolare il visitatore a una fruizione viscerale delle opere, suscitando in chi le osserva ricordi di un vissuto non solo visivo ma anche tattile ed olfattivo.

La mostra racconta la lenta evoluzione delle opere nel tempo poiché le sculture in resina rimarranno invariate, mentre quelle organiche lentamente deperiranno offrendo ai visitatori delle opere ogni giorno diverse e inedite.

Leggi anche: La Rai degli anni 70 vitsa con gli occhi di Francesco Vezzoli

correlati

Varignana Music Festival: musica, natura, benessere e gusto si incontrano

La musica come terapia per l'anima, è questo il segreto della settima edizione del Varignana Music Festival, il programma di concerti di musica classica...

Biofficina Toscana presenta la linea “I solidi”

Biofficina Toscana, marchio cosmetico eco bio toscano, sin dalla fondazione, punta alla tutela del patrimonio naturalistico della regione toscana, al sostegno delle Aziende agricole del territorio...

Marco Mengoni per la prima volta in live negli stadi

Si chiama “MA STASERA” il nuovo singolo di Marco Mengoni, disponibile ovunque dal 18 giugno e che segna il suo ritorno a due anni...

Chef Manon Fleury, il nuovo volto del Monte-Carlo Beach

L’incontro tra il ristorante Elsa e Manon Fleury nel contesto del Monte-Carlo Beach non è sicuramente casuale. Questo luogo leggendario ha infatti visto la propria storia segnata del destino di...