A Venezia infiniti temperamenti umani nei ritratti David Hockney

Pubblicità
Pubblicità

Dal 24 giugno al 22 ottobre la Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro omaggia David Hockney con la mostra 82 ritratti e una natura morta: un bagno di colore e umanità, che riflette due costanti della ricerca dell’artista.

David Hockney: artista figurativo tra tradizione e innovazione

Inglese di nascita ma californiano d’adozione, David Hockney è tra i più noti e affermati artisti contemporanei. Si forma al Royal College of Art di Londra tra il 1957 e il 1962 e  partecipa nel 1960 alla mostra londinese Young Contemporaries alla Whitechapel Art Gallery attirando l’attenzione di critici e galleristi inglesi ed americani.

Dal 1964 si trasferisce a Los Angeles, dove traduce l’atmosfera della vita americana in opere famosissime dalle campiture sature dell’abbagliante luce californiana.

L’elemento figurativo riveste sempre nella sua produzione un ruolo cardine, declinato nei generi del ritratto e del paesaggio, associato a una costante interazione tra tecniche artistiche tradizionali e nuovi media.

David Hockney mostra Venezia
David Hockney, Rita Pynoos, 1-2 marzo 2014

Ritratti che raccontano le relazioni dell’artista inglese con il mondo  artistico internazionale

Eseguiti tra il 2013 e il 2016 e considerati dall’artista come un unico corpus di lavori, gli 82 ritratti esposti nella mostra di Ca’Pesaro offrono una particolare visione della vita di Hockney a Los Angeles, delle sue relazioni con il mondo artistico internazionale.

Le opere proposte riproducono volti celebri come quelli di John Baldessari, Lord Jacob Rothschild, Larry Gagosian, Stephanie Barron, ma anche di familiari e persone divenute parte della sua vita quotidiana.

Una tassonomia di tipi e caratteri, un saggio visivo sulla forma e condizione umana

David Hockney mostra Venezia
David Hockney, Lord Jacob Rothschild, 5-6 febbraio 2014

Hockney esegue ogni ritratto nelle medesime condizioni: il tempo di realizzazione è di tre giorni, durante i quali il soggetto si accomoda su una sedia, sempre la stessa, con alle spalle il medesimo sfondo neutro.

Le 82 tele, tutte dello stesso formato, raccolgono una tassonomia di tipi e caratteri, un saggio visivo sulla forma e condizione umana che trascende le classificazioni di genere, identità e nazionalità.

All’interno dell’apparentemente limitato formato della figura, assisa su uno sfondo bitonale, si frammenta e si esprime un’infinita gamma di temperamenti umani che testimoniano, ancora una volta, la grandezza di questo maestro della nostra contemporaneità.

Leggi anche: Hangar Bicocca: a settembre una mostra sulle ambientazioni spaziali di Fontana

correlati

Con ISDIN SI-NAILS le unghie ritrovano nuova vita

La soluzione ideale è ISDIN SI-NAILS, grande innovazione nata dalla ricerca ISDIN, da 45 anni leader in dermocosmetica: un rinforzante appositamente studiato per proteggere e...

to the everyday miracle, personale di Corita Kent a Milano

La galleria kaufmann repetto presenta to the everyday miracle personale di Corita Kent (1918, Fort Dodge - 1986, Boston). Sviluppata in collaborazione con il Corita Art Center...

Who the Bær, personale di Simon Fujiwara a Fondazione Prada

Fondazione Prada posticipa, a data da destinarsi, l'apertura al pubblico della mostra Who the Bær di Simon Fujiwara, prevista per martedì 2 marzo 2021...

Io dico Io – I say I la mostra tutta al femminile alla Galleria Nazionale

Dal 1 marzo al 23 maggio la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma  ospita Io dico Io – I say I a cura di...