I SETTE MESSAGGERI: un’immaginario mitico in mostra a Milano

Pubblicità
Pubblicità

Lo spazio espositivo Marsèlleria ospita a Milano dal 5 luglio al 8 settembre la mostra I SETTE MESSAGGERIAttraverso una intrusione nell’immaginario mitico illustrato da Dino Buzzati nell’omonimo racconto, i sette messaggeri consegnano allo spettatore una terra magica, un regno misterioso, un flusso polifonico di esperienze passate, presenti e future.

Sette artisti italiani – Francesco Arena, Paolo Canevari, Patrizio Di Massimo, Daniele Milvio, Andrea Sala, Francesco Simeti, Nico Vascellari – incarnano i sette personaggi di un racconto/mostra incastonata negli interstizi narrativi del racconto originale.

La storia dell’arte che racconta se stessa

Un’immagine riflessa e proiettata introduce immediatamente in una dimensione mitica e narrata. Qualcosa è certamente già avvenuto. Una portantina vuota, un tempo abitata, lo dichiara.

Non vi è presenza umana, solo memoria. Un coro di voci echeggia da lontano. È la storia dell’arte che racconta se stessa. È tradizione orale amplificata, che nel mondo mitico che si prospetta è l’unica eredità comune. I testi originali sono andati perduti.

Una tenda sul fondo apre e chiude. È inizio e fine. È paradosso. Evidenzia la vacuità di immagini anch’esse riflesse, in cui tutto si mischia e si confonde. Passato e presente convivono in una dimensione esotica e sospesa. Paesaggio anelato, terra di confine. Quella al suolo è calpestabile. Non più mitica ma reale. Ci riporta al presente.

I SETTE MESSAGGERI Milano
SETTE MESSAGGERI – INSTALLATION VIEW AT MARSÈLLERIA – PHOTO SARA SCANDEREBECH

È la terra promessa di Lampedusa. Un nuovo orizzonte che ci parla di nuovi confini. Suole di scarpa fuori misura non calpestano il terreno. Raccontano un immaginario fittizio, per forma e dimensioni, e al contempo familiare, per colori e materia. E ancora, una dimensione pittorica allegorica e forse apocalittica: è Giuditta, che riporta la testa di Oloferne e salva così il suo popolo.

I SETTE MESSAGGERI: un percorso corale, in un continuo slittamento di tempo e di spazio

I sette messaggeri rappresentano i vettori di un percorso a molle, corale, a più livelli, in un continuo slittamento di tempo e di spazio. Incarnano uno stato emotivo proteso in sensi opposti: cambiamento, conoscenza di sé, radicamento nelle proprie origini. È ciò che resta nella memoria, dopo aver tutto dimenticato. Accezione stessa di cultura.

Il terreno mitico lascia ora il posto alla dimensione reale. Spazio umano, plasmabile, duttile, flessibile, storia non vissuta, nostalgia dell’utopia, identità.

Leggi anche: Alla Triennale di Milano una retrospettiva sullo scultore Carlo Ramous

correlati

Nuova linea Platinum da Prai Beauty

Diventato la “Neck Authority” nel settore della cura e del miglioramento della pelle del collo e del décolleté, PRAI Beauty presenta la nuova linea di skincare Platinum...

Biennale di Belgrado 2021, The Dreamers: 4 giugno al 22 agosto

Fondato dalla città di Belgrado nel 1960, con il sostegno del Ministero della Cultura e dell’Informazione della Repubblica di Serbia, l’October Salon | Biennale...

to the everyday miracle, personale di Corita Kent a Milano

La galleria kaufmann repetto presenta to the everyday miracle personale di Corita Kent (1918, Fort Dodge - 1986, Boston). Sviluppata in collaborazione con il Corita Art Center...

Who the Bær, personale di Simon Fujiwara a Fondazione Prada

Fondazione Prada posticipa, a data da destinarsi, l'apertura al pubblico della mostra Who the Bær di Simon Fujiwara, prevista per martedì 2 marzo 2021...