Digiuno: la nuova dieta della Silicon Valley

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Si chiama bio-hacking, più comunemente dieta del digiuno. Questa è la nuova moda alimentare che si sta diffondendo tra gli imprenditori della Silicon Valley. Diversi studi medici hanno da tempo dimostrato che brevi periodi di digiuno aiutano a stare meglio, a dimagrire, ma soprattutto ad aumentare la concentrazione e le performance sul lavoro.

Secondo le ricerche, un paio di giorni di digiuno al mese  aumentano le difese le nostro corpo alla malattie, diminuisce la possibilità di tumori e, in generale, previene e rallenta l’invecchiamento cellulare. E gli imprenditori della Silicon Valley hanno sposato questi risultati confermando la loro efficacia.

Il digiuno si deve praticare con attenzione

Insomma, ciò che i nostri nonni praticavano in Quaresima per motivi religiosi farebbe bene. Lo sostenevano anche loro, senza conoscerne il perché, ma adesso arrivano conferme da chi sta più di tutti al passo con i tempi. Tuttavia gli stessi medici che consigliano il digiuno mettono anche in guardia dai possibili rischi.

Il digiuno può essere praticato solo da adulti in buona salute, non da giovani o da anziani, e deve essere preceduto sempre da analisi cliniche. Infatti stati di diugno prolungato possono abbattere, invece che aumetare le nostre difese e renderci più facili prede di infiammazioni e malattie.

Il digiuno non deve essere drastico, ma graduale, non deve essere prolungato: uno o due giorni al mese vanno benissimo. In ogni caso, non si deve digiunare per un totale di più di una settimana al mese. In quei giorni poi si deve bere molta acqua e devo essere integrati molti sali minerali.

Il digiuno esasperato dei dirigenti

Ovviamente nella Silicon Valley la moda ha fatto andare fuori di testa molti, che hanno portato questi rimedi all’estremo. Un certo Mr. Libin ha perso un terzo del suo peso (comunque alto) digiunando per tre giorni di fila e mangiando per i successivi tre, così per un intero anno. Lui dichiara che la produttività e umore sono migliorati sensibilmente.

Altri sono andati oltre, “fregando” il proprio organismo e andando ad intaccare le riserve energetiche. Quando il corpo non trova energia nuova dagli alimenti ingeriti, attiva i chetoni, che intaccano le riserve energetiche. Nel momento in cui i chetoni vengono utilizzati al massimo, si hanno prestazioni, misurate con un programma creato ad hoc, davvero ottimali. Ecco perché la dieta della Silicon Valley prende il nome di bio-hacking.

Leggi anche: Dieta vegetariana, i pro e i contro di un’alimentazione senza carne

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