Milano mira ad essere Città creativa Unesco per la letteratura

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Chi ha vissuto negli ultimi anni a Milano lo sa bene: la città sta vivendo un vero e proprio boom economico e culturale, motivo per cui il capoluogo lombardo concorre per diventare Città creativa Unesco per la letteratura. Il verdetto si saprà entro la fine di ottobre, la candidatura è stata già inoltrata tramite un ricco dossier dall’assessore comunale alla Cultura Filippo Del Corno, volato a Parigi per l’occasione. Nella capitale francese infatti si trova la sede generale dell’Unesco, che ora dovrà decidere se fregiare la città italiana dell’ambito titolo. Per vincere il concorso Milano ha messo in campo un cartellone di eventi a dir poco fitto, che entreranno in scena da qui fino alla fine di dicembre in collaborazione con l’Istituto italiano di cultura. In programma ci sono mostre, incontri, concerti di vario genere, ma che cosa comporta essere eletti Città creativa Unesco per la letteratura?

Milano vuole diventare Città creativa Unesco per la letteratura

Secondo lo stesso assessore, si tratta di una porta sul mondo, un modo per entrare all’interno di un “network creativo internazionale estremamente attivo”, all’interno del quale si trovano altre città del pianeta. Il dossier è pieno zeppo di eventi futuri e passati, come ad esempio la nuova fiera Tempo di Libri, luoghi come le biblioteche e le librerie presenti in città, di storia. Milano infatti ha dato i natali a Carlo Emilio Gadda e Alessandro Manzoni per esempio, c’è dunque molto ottimismo per l’ottenimento del riconoscimento.

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