1965-1975: Chicago ed i suoi artisti a Fondazione Prada

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Dal 20 ottobre al 15 gennaio Fondazione Prada ospita a Milano “Famous Artists from Chicago. 1965-1975”, il racconto della corrente artistica sviluppatasi nella città americana nel secondo dopoguerra.

Le sale della Fondazione sono invase da una pittura, quella della Chicago degli anni 60-70, caratterizzata dall’impegno politico, dalla narrazione figurativa e dalla radicalità grafica, e per questo rifiutata dalla cultura dominante newyorkese più interessata alla dimensione astratta e impersonale dell’arte.

Una mostra che contribuisce ad indagare la produzione artistica nei due decenni fuori dai principali centri di diffusione dell’arte, da Parigi a New York, per focalizzarsi sullo sviluppo di scene alternative nate intorno a scuole e accademie d’arte, in questo caso la School of the Art Institute of Chicago, e in competizione o in posizione critica rispetto al discorso industriale e riduttivo della Minimal Art.

Chicago mostra Fondazione Prada
Immagine della mostra, Opere di Roger Brown, Ed Flood, Art Green, Gladys Nilsson, Jim Nutt, Ed Paschke, Christina Ramberg, Suellen Rocca e Karl Winsum, Foto Roberto Marossi Courtesy Fondazione Prada

L’ultimo atto di un lavoro di ricerca sull’arte contemporanea svolto da Fondazione Prada

Una mostra che si inserisce nel  lavoro che da anni persegue la Fondazione, rileggendo i momenti della storia dell’arte contemporanea che, anche se non riconosciuti completamente dalla critica, hanno segnato l’attualità delle nuove generazioni artistiche, dai graffitisti ai neo-tecnologici.

Un progetto articolato in tre approfondimenti tematici concepiti e curati da Germano Celant come un unicum: “Leon Golub”, “H. C. Westermann” e “Famous Artists from Chicago. 1965-1975”; tre appuntamenti dedicati a due generazioni di artisti formatesi a Chicago tra gli anni Cinquanta e Sessanta.

Famous Artists from Chicago. 1965-1975

Chicago mostra Fondazione Prada
Immagine della mostra, Opere di Ed Flood, Art Green, Gladys Nilsson e Karl Winsum, Foto Roberto Marossi Courtesy Fondazione Prada

Ospitata al piano terra del Podium, l’esposizione è concepita  come un approfondimento dell’opera di artisti attivi negli anni Sessanta e Settanta e protagonisti di mostre che mettevano in discussione le tradizionali convenzioni espositive, di presentazione e fruizione dell’opera d’arte, come “Hairy Who” (1966-‘67), “False Image” (1968-‘69), “Nonplussed Some” (1968-’69), organizzate all’Hyde Park Art Center di Chicago, e l’esposizione itinerante “Made in Chicago”, presentata per la prima volta alla Biennale di San Paolo nel 1973.

Il titolo della mostra riprende la necessità, espressa dall’allora curatore e insegnante Don Baum, di proiettare gli artisti di Chicago sulla scena nazionale e internazionale. “Famous Artists from Chicago. 1965-1975” dimostra la vivacità dell’ambiente culturale della città americana come centro di produzione figurativa e l’eterogeneità dei contributi di alcuni degli artisti noti come Chicago Imagists. 

Roger Brown, Ed Flood, Art Green, Gladys Nilsson, Jim Nutt, Ed Paschke, Christina Ramberg, Suellen Rocca e Karl Winsum tutti artisti che che avevano individuato nel Surrealismo e nell’Art Brut le radici delle loro ricerche, così da anticipare le nuove espressioni degli anni Ottanta e Novanta, dal Graffitismo alla Street Art, dai cartoons selvaggi ai murales urbani.

Leggi anche: Si prega di toccare! A Milano la mostra Take Me (I’m Yours)

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