Il Territorio dell’Architettura. Gregotti e Associati 1953_2017 al PAC di Milano

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Vittorio Gregotti 90 anni di vita e 63 di carriera. Il PAC omaggia con una mostra antologica la vita professionale del grande architetto italiano nell’anno del suo novantesimo compleanno.

Inizia quest’anno una nuova linea di programmazione del PAC, Padiglione di Arte Contemporanea di Milano, che parte dalla mostra Il Territorio dell’Architettura. Gregotti e Associati 1953_2017 per celebrare tra il 2018 e il 2019, i grandi visionari dell’architettura e del design italiano.

Il Territorio dell’Architettura. Gregotti e Associati 1953_2017

Un titolo che stabilisce una continuità e un rispecchiamento con Territorio dell’architettura, programmatico titolo del primo libro di Gregotti edito nel 1966, un spazio in cui si incontrano contributi ed esperienze provenienti da discipline differenti e che trasformano il significato di territorio in materiale fisico e concettuale per l’architettura stessa. 

Gregotti mostra PAC milano
Nuova città di Pujiang. Veduta notturna di un tessuto di ville urbane. Shanghai Cina, 2001-2017

Con all’attivo oltre 1200 progetti Gregotti ha prodotto, durante la sua florida carriera, una costante ricerca attorno alla teoria del progetto, rielaborando la lezione modernista con una connotazione forte e rigorosa, ancorando ogni suo progetto a condizioni storiche e antropogeografiche precise.

Libri riviste e pubblicazioni accompagnano il visitatore dalla prima sala verso il fulcro della mostra, una selezione dei progetti dello studio Gregotti e Associati che mette in luce quelle idee di ordine, misura, semplicità e precisone che ne hanno sempre caratterizzato il lavoro.

Un percorso tra 64 anni di progetti

60 disegni, 40 modelli originali in scala e 700 scatti fotografici documentano in mostra il lavoro e la ricerca dello studio Gregotti e Associati. Un percorso a che prende avvio dalle ultime opere per recuperare, a ritroso, il legame ideale con i lavori degli anni ’50.

Gregotti mostra PAC milano
Case a schiera sulla Lützowstraße, dettaglio finestre. Berlin-Tiergarten, 1982-1986

Dal caleidoscopio allestimento della XIII Triennale di Milano, passando per gli edifici delle cooperative d’abitazione milanese, le università, l’innovativo progetto Bicocca, i teatri e gli stadi, fino ad arrivare al tema della rifondazione urbana in Africa e in Cina con la realizzazione della nuova città di Pujiang vicino a Shanghai.

Un percorso che rappresenta una paziente ricerca, una forma di resistenza contro la dissoluzione dell’architettura nella comunicazione, contro la sostituzione dei fini con i mezzi tecnici e contro la mediatizzazione della figura dell’architetto.

Leggi anche: Kate Kollowitz. Sentimento e passione civile a Milano 

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