Politica, Donna, Violenza, Natura e Morte: Frida Kahlo al MUDEC

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“Pensavo che anch’io fossi una surrealista, ma non lo sono mai stata. Ho sempre dipinto la mia realtà, non i miei sogni” Frida Kahlo

Si apre a Milano la mostra-evento sull’artista messicana più famosa e acclamata al mondo Frida Kahlo. Oltre il mito. Un progetto frutto di sei anni di studi e ricerche, una nuova chiave di lettura attorno alla figura dell’artista, che evita ricostruzioni forzate, interpretazioni sistematiche o letture biografiche troppo comode, grazie alla scoperta di inediti e sorprendenti materiali d’archivio.

Al MUDEC dal 1 febbraio al 3 giugno, la mostra riunisce in un’unica sede espositiva, per la prima volta in Italia, tutte le opere provenienti dal Museo Dolores Olmedo di Città del Messico e dalla Jacques and Natasha Gelman Collection, le due più importanti e ampie collezioni dedicate a Frida Kahlo nel mondo. Con la partecipazione di autorevoli musei internazionali che hanno prestato alcuni dei capolavori dell’artista messicana mai visti nel nostro Paese (tra i quali, il Phoenix Art Museum, il Madison Museum of Contemporary Art e la Buffalo Albright-Knox Art Gallery).

Frida Kahlo. Oltre il mito: tutte le opere del Museo Dolores Olmedo e della Jacques and Natasha Gelman Collection

Frida Kahlo Mostra MUDEC
Frida Kahlo, Autoritratto con collana di spine 1940, New York

Per quanto possa sembrare paradossale, è proprio il gran numero di eventi espositivi dedicati a Frida Kahlo che ha portato ad ideare questo nuovo progetto”, spiega Diego Sileo, curatore della mostra, “perché – contrariamente a quanto appare – la leggenda che si è creata attorno alla vita dell’artista è spesso servita solo ad offuscare l’effettiva conoscenza della sua poetica.”

Fino ad oggi la maggior parte delle mostre su Frida Kahlo si sono limitate ad analizzare, con una certa morbosità, i suoi oscuri traumi familiari, la sua tormentata relazione con Diego Rivera, il suo desiderio frustrato di essere madre, e la sua tragica lotta contro la malattia.

Nel migliore dei casi la sua pittura è stata interpretata come un semplice riflesso delle sue vicissitudini personali o, nell’ambito di una sorta di psicoanalisi amatoriale, come un sintomo dei suoi conflitti e disequilibri interni. L’opera si è vista quindi radicalmente rimpiazzata dalla vita e l’artista irrimediabilmente ingoiata dal mito.”

La donna e l’artista oltre il mito consolidato e alimentato dalle mode degli ultimi decenni

Con più di cento opere tra dipinti, disegni e fotografie la mostra Frida Kahlo. Oltre il mito, smaschera la visione semplicistica della relazione tra la vita e l’opera dell’artista messicana, dimostrando che per un’analisi seria e approfondita della sua poetica è necessario spingersi al di là degli angusti limiti di una biografia e andare oltre quel mito consolidato e alimentato dalle mode degli ultimi decenni.

Grazie a nuove fonti e documenti inediti svelati nel 2007dall’archivio ritrovato di Casa Azul, casa dell’artista a Città del Messico, e alle indagini realizzate in prima persona dal curatore, Diego Sileo, sono emersi nuove tematiche principali che permettono di cogliere la profonda coerenza che esiste, molto più in là delle sue apparenti contraddizioni, nell’opera di Frida Kahlo.

L’espressione della sofferenza vitale, la ricerca cosciente dell’Io, l’affermazione della “messicanità”, la sua leggendaria forma di resilienza: questi sono i temi che si rifletteranno anche  nel progetto d’allestimento della mostra, che si svilupperà attraverso cinque sezioni: Politica, Donna, Violenza, Natura e Morte.

Leggi anche: Orhan Pamuk porta a Milano il suo Museo dell’Innocenza

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