Un’opera di Kounellis in mostra alla Statale di Milano

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Ad un anno dalla scomparsa di Jannis Kounellis (1936-2017), dal 20 febbraio al 31 dicembre, la sede centrale dell’Università degli Studi di Milano ospita l’opera Senza titolo (2005) dell’artista greco naturalizzato italiano. 

L’opera è stata concessa in comodato gratuito alla Statale dalla Fondazione Arnaldo Pomodoro, che nel 2006 invitò l’artista ad allestire nel proprio spazio espositivo di Via Solari 35 a Milano, la grande mostra intitolata “Atto unico”, curata da Bruno Corà.

La “colonna” di Kounellis alla Statale di Milano

Senza titolo si presenta come una lunga putrella di ferro, montata in verticale, che occupa in altezza tutto lo spazio, dal pavimento al soffitto. Sulla sua sommità è adagiata una grande risma di fogli da disegno, che piegandosi naturalmente verso il basso formano una sorta di capitello.

Il ferro, come materiale grezzo e industriale, e la struttura della putrella, come elemento che evoca invece la costruttività, ricorrono spesso nel lavoro di Kounellis, mentre i fogli da disegno rimandano all’attività tradizionale dell’artista.

Jannis Kounellis Milano Statale
Kounellis Senza titolo, 2005

La Statale Arte: la collezione permanente d’arte contemporanea della Statale di Milano

Realizzata appositamente per gli spazi della prima sede della Fondazione Pomodoro e alta 540 cm, l’opera si inserisce perfettamente nell’architettura del nuovo spazio che la ospita in Statale, progettato da Piero Portaluppi nei primi anni Cinquanta.

L’opera di Kounellis si aggiunge alle importanti testimonianze di arte del Novecento (da Wildt a Fontana) già presenti nella sede centrale dell’Università e va ad arricchire la collezione permanente d’arte contemporanea avviata negli ultimi anni grazie al progetto La Statale Arte, che comprende già i lavori di Nanda Vigo, Mikhail Ohanjanian e Paolo Icaro e che nasce proprio per valorizzare la suggestione del colloquio tra la monumentalità dell’architettura della Ca’ Granda e le interpretazioni del presente, favorendo la più ampia diffusione dell’esperienza artistica.

Questa iniziativa rappresenta una tappa fondamentale dell’attività della Fondazione Arnaldo Pomodoro, nell’ottica di far conoscere la propria collezione al di fuori degli spazi museali e dei luoghi solitamente adibiti a esposizioni d’arte, per rendere patrimonio di tutti l’arte contemporanea.

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