A Fondazione Prada Slight Agitation 4/4: Laura Lima

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Fondazione Prada ospita, dal 15 giugno al 22 ottobre, a Milano Slight Agitation 4/4: Laura Lima, il quarto e ultimo capito del progetto espositivo concepito dal Thought Council di Fondazione Prada, attualmente composto da Shumon Basar, Elvira Dyangani Ose e Dieter Roelstraete.

Si tratta di un progetto in quattro capitoli che comprende opere site-specific commissionate per l’occasione ed esposte negli spazi della Cisterna all’interno della sede milanese di Fondazione Prada. I primi tre capitoli hanno visto come protagonisti Tobias Putrih (Slovenia, 1972), Pamela Rosenkranz (Svizzera, 1979) e il collettivo austriaco Gelitin.

Con il progetto Horse Takes King (Cavallo mangia re) Laura Lima presenta un esperimento eccentrico nel quale cerca di alterare i sensi che determinano la nostra percezione, installando negli spazi della Cisterna tre grandi sculture che costituiscono altrettante espressioni di un sistema tassonomico all’apparenza assurdo.

Horse Takes King (Cavallo mangia re): le installazioni di Laura Lima a cavallo tra immaginario e reale

Il titolo dell’intervento è un chiaro riferimento al gioco degli scacchi, capace di creare uno spazio illusorio in cui gli spettatori possono muoversi liberamente pur non essendo a conoscenza di un contesto più ampio che spiegherebbe l’intento dell’artista. Le opere in mostra, Bird (2016), Pendulum (2018) e Telescope (2018), invitano l’osservatore a elaborare ciò che in termini astronomici è definito sizigia, una configurazione in linea retta di tre corpi celesti in un sistema gravitazionale.

Nella sala centrale della Cisterna è installato Pendulum (2018), un meccanismo che riproduce il movimento del pendolo di Foucault e alla cui estremità è fissato un dipinto, sulla cui origine il pubblico è invitato fare delle ipotesi.

Nello spazio a sinistra c’è Telescope (2018), un’installazione verticale che ospita una classe di astronomia. Al primo livello si svolgono ogni giorno alle 12.30 e alle 17 due seminari di astronomia della durata di mezz’ora, ideati dagli scienziati di LOfficina del Planetario, associazione che si occupa della programmazione del Civico Planetario di Milano. Mentre al livello superiore, è installato a un’altezza di circa 10 metri un telescopio rivolto verso il cielo, fruibile dal pubblico sotto la guida di un astronomo.

L’ambiente di destra della Cisterna ospita Bird (2016), realizzato in collaborazione con l’artista brasiliano Zé Carlos Garcia. La scultura rappresenta un enorme animale che sembra essere caduto dal cielo e piombato nello spazio espositivo per puro caso.

La combinazione di queste tre opere negli ambienti espositivi mette in discussione la natura del coinvolgimento dei visitatori in uno spazio e in un luogo stimolandone la percezione: l’artista esplora i confini tra immaginario e reale per sottolineare la componente poetica e assurda intrinseca a ciò che è reale solo in apparenza.

Leggi anche: Le sculture monumentali di Javier Marín al MUDEC di Milano

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