Gli universi assurdi e illogici di John Bock a Fondazione Prada

Pubblicità
Pubblicità

Fondazione Prada ospita, dal 18 luglio al 24 settembre, nella sede sua milanese la mostra The Next Quasi-Complex, di John Bock. 

Concepito dall’artista tedesco John Bock (Gribbohm, 1965) per gli spazi del Podium, il progetto riflette la particolare pratica dell’artista, che alla scultura e all’installazione site- specific combina liberamente elementi performativi. Le performance, che Bock chiama “lectures”, ovvero parodie di presentazioni accademiche, si svolgono in ambienti allestiti con oggetti di uso quotidiano, materiali trovati e di scarto, mobili e altri elementi, disposti a formare universi assurdi o illogici, in cui i visitatori sono invitati a partecipare.

Due grandi installazioni dell’artista tedesco Bock provenienti dalla Collezione Prada

Per il progetto John Bock trasforma il piano terra del Podium in un mondo eccentrico e surreale, un teatro dell’assurdo in cui intreccia umorismo nero e discipline quali filosofia, economia, musica, moda e frammenti di vita quotidiana.
“The Next Quasi-Complex” presenta due grandi installazioni provenienti dalla Collezione Prada: il palco mobile di When I’m Looking into the Goat Cheese Baiser (2001) e il salotto di Lütte mit Rucola (2006). Nuove architetture sperimentali, frammenti di pareti, strutture improvvisate e una selezione di opere esistenti sono incorporati nel progetto, che si snoda attorno a uno spazio centrale lungo un percorso circolare.

Gli oggetti in mostra si presentano sia come scenografie che come strumenti per le performance o provengono dai set dei film realizzati dall’artista. Assemblati in installazioni, danno luogo a quello che Bock definisce una “summutation” (sommutazione), ovvero la trasformazione di ciò che resta dopo una lezione o le riprese di un film. Se affiancata ai video girati durante ogni performance, la “sommutazione” diventa il risultato visuale dell’opera stessa, documentando il risultato creativo e visivo dell’installazione e il suo possibile utilizzo.

Oggetti quotidiani, materiali di scarto e mobili negli universi assurdi e illogici di John Bock

Lütte mit Rucola (2006) nasce dall’omonimo film in cui l’artista recita il ruolo di un pazzo omicida che fa a pezzi la sua vittima ancora viva. Nel contesto del Podium, il set del film diventa installazione, ricreando il salotto in cui si è svolta la tortura. Il pubblico ne diventa testimone osservando la ricostruzione da un balcone che si affaccia sulla scena. When I’m looking into the Goat Cheese Baiser (2001) è invece una scenografia mobile utilizzata da Bock durante una delle sue performance: un assemblaggio caleidoscopico di arredi scenici che aspettano solo di prendere vita nelle mani dell’artista, così come documentato nel video della “lecture” tenutasi a New York nel 2001.

La mostra ospiterà l’8 settembre 2018 una performance durante la quale John Bock e gli attori Lars Eidinger e Sonja Viegener attiveranno il palco di When I’m looking into the Goat Cheese Baiser, muovendosi all’interno del Podium “come una mosca intorno a una carcassa”.

Leggi anche: La prima antologica di Agostino Bonalumi a Milano

correlati

La nuova Radiance Essence in Lotion di Guerlain

Un trattamento intensivo che stimola il rinnovamento cellulare e corregge le imperfezioni della pelle, levigandola e idratandola. Il suo nome è: Orchidée Impériale The Radiance...

Who the Bær, personale di Simon Fujiwara a Fondazione Prada

Fondazione Prada posticipa, a data da destinarsi, l'apertura al pubblico della mostra Who the Bær di Simon Fujiwara, prevista per martedì 2 marzo 2021...

Io dico Io – I say I la mostra tutta al femminile alla Galleria Nazionale

Dal 1 marzo al 23 maggio la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma  ospita Io dico Io – I say I a cura di...

Art.Live! due appuntamenti con la mostra Le Signore dell’Arte a Milano

Sull'onda del grande successo ottenuto con la mostra Monet e gli Impressionisti a Bologna, Arthemisia raddoppia l'appuntamento Art.Live! spostandosi a Milano alla scoperta delle grandi artiste protagoniste della mostra Le Signore...