Home Dieta e alimentazione Dieta mediterranea: secondo uno studio, combatterebbe la depressione

Dieta mediterranea: secondo uno studio, combatterebbe la depressione

92
dieta mediterranea

Secondo una ricerca condotta dall’University College London, sembra che la dieta mediterranea aiuti a prevenire la depressione.

Lo studio è partito dall’analisi di 41 studi di ricerche che hanno visto la dieta mediterranea essere stata applicata a diversi stati di disagio psicologico derivanti dalla depressione. Secondo i risultati di questi studi, la dieta mediterranea potrebbe essere, quindi, applicata con un alto potenziale di successo su persone che soffrono di depressione.

I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista Molecurar Psychiatry, hanno dimostrato con evidenza che una dieta, se basata sul consumo regolare di verdura e di frutta, oltre che si cereali, pesce, noci e olio d’oliva, potrebbe ridurre lo stress in modo considerevole e potrebbe portare grandiosi benefici sull’umore (calcolando anche un consumo ridotto di carne, latte e derivati e alcool).

Fino ad ora, i risultati delle ricerche, dimostrano come gli alimenti che vengono consumati quotidianamente incidono certamente sull’umore e sugli stati d’animo, contribuendo a ridurre il rischio di cadere in depressione. A questi risultati mancherebbero però delle prove cliniche concrete, in quanto sarebbero necessarie più prove per poter dimostrare se il legame tra la dieta mediterranea e il rischio di depressione è reale. Uno studio impegnativo, ma che potrebbe essere davvero utile per combattere certi disagi, nonché per contrastare il mostro della depressione.

In passato la medicina ha già riscontrato come le persone felici conducono stili di vita di qualità migliore, in maniera più soddisfacente e più sana, a differenza di chi è caduto nel tunnel depressivo, che può causare perdita di appetito che influisce considerevolmente sull’aspetto psicologico e fisico.

Attualmente la dieta mediterranea è la migliore alimentazione che rispetta i canoni alimentari consigliati dall’OMS ed è anche riconosciuta dall’Unesco come Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità, dato che segue i prodotti stagionali e concede un largo consumo di frutta e verdura, capace di soddisfare i cinque pasti giornalieri consigliati.

Fonte: blastingnews