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Le installazioni olografiche di Dora Tass a Roma

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Dora Tass mostra Roma
Installazione olografica di Dora Tas

Dal 22 dicembre al 30 gennaio 2019, lo spazio espositivo OM THE SPOT, ospita la mostra Think like a Photonrealizzata dall’artista Dora Tass con la partecipazione di Seth Riskin, artisti internazionali, rispettivamente provenienti dal Light Foundry Lab. di Santa Fe e dal MIT – Massachussets Institute of Technology.

Dora Tass, Think like a Photon: la luce che trasforma i nostri reperti antropologici in memoria di un’archeologia del futuro

In mostra le installazioni olografiche di Dora Tass, che fanno della luce il medium estetico; e che comprende l’intero corpus di ologrammi realizzati negli ultimi anni di ricerca. L’artista recupera gli oggetti vintage della trasmissione della cultura, come vecchie macchine da scrivere, telefoni, manifesti, lettere e parole. Gli oggetti rimossi dall’oblio del tempo e sublimati dalla luce olografica, sono reperti antropologici inscritti nella memoria di un’archeologia del futuro. Un processo di smaterializzazione della comunicazione, dal secolo dei “lumi” a quello del “fotone”.

La performance di Seth Riskin, invece, vede l’applicazione al suo corpo di un impianto di luci ad alta definizione, con lo scopo di manipolare la percezione dello spazio circostante grazie al suo movimento.

OM THE SPOT: da studio d’artista di Mario Schifano a spazio culturale dallo sguardo internazionale

La mostra è ospitata presso OM THE SPOT, uno spazio culturale, espositivo e per eventi nato con lo scopo di raccogliere contaminazioni e stimoli di ogni tipo. Da mostre artistiche di respiro internazionale a workshop e seminari fino a proiezioni filmografiche e reading, diventando così fucina creativa e d’incontri.

In precedenza studio del celebre artista e film maker Mario Schifano, OM THE SPOT continua ad essere la dimora dell’arte e della creatività per volontà di Olivia Mariotti che afferma “Ho sempre desiderato rispettare l’autenticità di questo luogo, creando uno spazio di contaminazione culturale e professionale, dato anche il mio background che trova radici nelle arti creative e performative. Il mio impegno è volto a condividere un luogo che abbia il fine di ospitare la creatività e quello che gravita intorno alle diverse espressioni artistiche”.

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