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DEEP VISION, Elia Cantori in mostra a Milano

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Elia Cantori mostra Milano
© Elia Cantori / CAR DRDE Bologna | Elia Cantori, Untitled (Double Hemisphere Room), 2016, photographic emulsion, resin and iron, about cm. 205 (h) x 110 (d) each, installation view at CAR DRDE

UNA e CAR DRDE presentano, dal 21 maggio al 20 settembre, la mostra personale di Elia CantoriDEEP VISION. Il secondo appuntamento del programma espositivo annuale presso Spazio Leonardo, il nuovo contenitore di Leonardo Assicurazioni – Generali Milano Liberazione

In un’ottica di apertura e collaborazione tra realtà operanti nel contemporaneo, UNA ha invitato la galleria CAR DRDE di Bologna a concepire un progetto condiviso per la gallery di Spazio Leonardo. Nasce così DEEP VISION, mostra che include una serie di nuovi lavori di Elia Cantori, votati a mettere in discussione la nostra percezione delle cose, attraverso una sorta di rompicapo visivo.

Elia Cantori, DEEP VISION. Opere che rompono la percezione umana delle cose attraverso dei rompicapi visivi

La ricerca di Elia Cantori rappresenta spesso una sfida visiva per lo spettatore. Di fronte alle sue opere, l’occhio di chi guarda viene interrogato, invitato a osservare con maggiore attenzione, stimolato a porsi domande sul processo che ha generato il lavoro. La traiettoria di uno sparo d’arma da fuoco, o un’esplosione, sembrano mosse pittoriche gestuali; o ancora, una manciata di polvere di meteorite sparsa su carta fotosensibile diventa una costellazione celeste.

Non si tratta mai di un test percettivo, o di un intento ludico fine a se stesso: piuttosto, di una sovrapposizione di possibili letture che guardano al mondo della scienza, della tecnica, della sperimentazione in senso lato. La pratica di Cantori, che include scultura, installazione, video, fotografia in diverse modulazioni, inquadra infatti mondi scientifici come quello dei fenomeni celesti, degli effetti della luce, della cinetica, in un’estetica perfettamente equilibrata.

L’idea del calco, dell’impronta, presente nelle tre opere in mostra si inserisce in questo contesto: una sfida alla percezione dello spettatore ma, al tempo stesso, un’accurata indagine sulla materia e sulla forma in termini sperimentali e poetici al tempo stesso.

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