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I lavori grafici di Alberto Burri in mostra a Milano

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Burri opere grafiche mostra Milano
ALBERTO BURRI, MULTIPLEX 8, 1981 © FONDAZIONE PALAZZO ALBIZZINI COLLEZIONE BURRI, CITTÀ DI CASTELLO - BY SIAE 2018

Vistamarestudio ospita, dal 5 giugno al 31 luglio, la mostra Burri. Cicli scelti dell’opera grafica, un corpus di opere selezionate tra i cicli più significativi della sua produzione grafica.

Presentata lo scorso dicembre da Vistamare a Pescara con opere grafiche appartenenti a ben sette cicli della sua creazione, la mostra arriva a Milano, dove saranno esposte una serie di multipli tra i cicli chiave delle sue opere: Cretti (1971), Multiplex (1981) e Mixoblack (1988).

Burri. Cicli scelti dell’opera grafica. Un lato meno conosciuto dell’opera di Burri che ha raggiunti esiti inediti sul piano delle tecniche e dell’immagine

La mostra mette in risalto un lato meno conosciuto dell’opera di Burri a cui l’artista si è dedicato con particolare impegno e assiduità, e a cui si è avvicinato come a una sorta di laboratorio, un terreno per la sperimentazione, proteso al raggiungimento di esiti inediti sul piano delle tecniche e dell’immagine.

Lavorare sui cicli grafici gli ha permesso di collaborare con maestri incisori e calcografi come Rossi, Ascani (Nuvolo), Remba, Castelli, Baldessarini, i quali gli hanno fornito livelli qualitativi di estremo valore tecnico e artistico. Questa sperimentazione lo porta a esiti straordinari che gli consentirono di ricevere nel 1973 il Premio Feltrinelli per la Grafica conferitogli dall’Accademia Nazionale dei Lincei per l’attività di grafica artistica.

Nel 2017 la Fondazione Burri ha aperto una nuova sezione dedicata all’opera grafica nella sua sede degli Ex Seccatoi a Città di Castello. Con questa mostra la galleria vuole rendere omaggio alla produzione di queste opere. ‘Nel caso di Burri, parlare di grafica non significa parlare di una produzione minore rispetto ai dipinti, ma soltanto di una modalità artistica diversa e parallela, nella concezione e nell’esecuzione, tale insomma da potersi annoverare con assoluto rilievo nella produzione del grande pittore, a fianco di tutti gli altri suoi rivoluzionari pronunciamenti innovativi.’ Bruno Corà, Presidente della Fondazione Palazzo Albizzini, Collezione Burri.

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