Home Arte Microcosmi tridimensionali e rinascita etica, a Milano la mostra Post atomic springtime

Microcosmi tridimensionali e rinascita etica, a Milano la mostra Post atomic springtime

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Post atomic springtime mostra Milano
Guido Drago, Microcosmo tridimensionale, tecnica mista

Dal 5 al 20 giugno la galleria Galleria Francesco Zanuso ospita Post atomic springtime.  Dall’incontro di due personalità eclettiche nasce una serie di considerazioni sul futuro dell’umanità.

Se per Guido Drago, novarese classe 1979, la rappresentazione è quella post apocalittica, ottenuta tramite la realizzazione di scenografie in miniatura, dove l’essere umano sopravvive alla distruzione della civiltà, per Gaetano Fracassio, nato a Bitonto nel 1962,  la visione è meno aspra, tanto da ipotizzare una sorta di rinascita che avviene attraverso l’unica via possibile: quella dell’arte dell’onirico e del surreale.

Post atomic springtime, una serie di considerazioni sul futuro dell’umanità attraverso i lavori di Guido Drago e Gaetano Fracassio.  Dal riutilizzo dei residui della civiltà scomparsa alla rinascita etica, che si basa sulla riproposizione di archetipi della civiltà passata

Le maquettes di Guido Drago non devono intendersi come una concezione pessimistica del futuro, bensì come una ripartenza fatta di semplicità, di riutilizzo dei residui della civiltà scomparsa, decontestualizzati e finalizzati alla sopravvivenza. È in fondo il trionfo della creatività che consente uno spiraglio di speranza all’umanità.

Gaetano Fracassio propone, invece, un’eclettica raffigurazione, ottenuta con le tecniche più disparate, di una rinascita etica, che si basa sulla riproposizione di archetipi della civiltà passata che ritornano romanticamente a creare una nuova estetica, fatta di presenze delicate, ombre e miraggi. Le sue opere sono un germogliare di idee, che danno il senso di una possibile ripartenza del genere umano, affidata all’arte e alla fantasia.

Post atomic springtime è la costruzione di una speranza. Per Guido Drago avviene attraverso la realizzazione di microcosmi tridimensionali che consentono di misurare a “tutto tondo” le possibili drammatiche conseguenze di una civiltà sfuggita ad ogni controllo. Per Gaetano Fracassio si fonda sul rinnovamento di valori etici ed estetici, che avviene sia con la proposizione di oli delicati ed eleganti, sia attraverso l’introduzione di evocativi oggetti tridimensionali.

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