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Fotografia astratta, a Milano un progetto per non vedenti e ipovedenti

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Fotografia astratta mostra Milano
© Anna Carmosino

In occasione di Milano Photofestival 2019, kermesse fotografica giunta ormai alla 14^ edizione, dal 24 giugno al 6 luglio, l’Istituto dei Ciechi di Milano ospita la mostra Fotografia astratta, al di là del visibile, organizzata da Istituto Italiano di Fotografia e Notturno ONLUS per presentare l’esito di un inedito progetto dedicato alla fotografia per non vedenti ed ipovedenti.

L’esposizione, patrocinata dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti Nazionale, raccoglie 52 fotografie , che dopo la tappa milanese saranno esposte a Bari e Catania, sono state stampate dallo sponsor tecnico HP.

Fotografia astratta, al di là del visibile,un invisibile che si svela a chi sa guardarlo

La mostra nasce da una suggestione inedita: si può vivere un’immagine percependone anche i profumi, toccandone le emozioni che essa trasmette e ascoltandone la melodia? Le fotografie esposte sono, infatti, installazioni da vivere con tutti i sensi, attraverso fragranze, oggetti e suoni evocativi, diventando accessibili a vedenti e non vedenti.

Il progetto fotografico è frutto di un percorso di collaborazione durato un anno tra gli studenti di Istituto Italiano di Fotografia, il fotografo Massimo Cangelli e la filosofa Debora Di Cugno dell’associazione Notturno ONLUS. Gli studenti del Corso Professionale Biennale di Fotografia e del Corso Serale Annuale di Fotografia Full Advanced hanno affrontato un percorso sensoriale tra i colori dell’invisibile, producendo immagini poetiche e fuori dall’ordinario che riflettono sui tanti modi di percepire il mondo con differenti punti di vista.

Gli studenti si sono confrontati con persone cieche ed ipovedenti cercando di approcciare il visibile attraverso la sinestesia, ovvero intuendo la realtà con l’utilizzo di tutti i sensi, e facendo riecheggiare la riflessione nelle immagini. Buio, invisibile, ombre, immaginazione, mosso, sfocato, forme riflessi fuori fuoco, closeup sono i concetti base che hanno dato origine agli scatti in mostra che rivelano un invisibile che si svela a chi sa guardarlo.

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