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Chiara Denys in mostra al Mattatoio di Roma

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Chiara Dynys mostra Roma
Chiara Dynys, Sunrises Only Sunrises, 2019, video, digital support

Chiara Denys è in mostra al Mattatoio Roma fino al 4 settembre 2019,  con Enlightening Books, a cura di Giorgio Verzotti. Un viaggio attraverso il labile confine tra realtà e illusione per raggiungere la luce di una conoscenza che non teme di addentrarsi anche nelle pieghe più oscure dell’esistenza.

Sulla scia del successo di Sabra Beauty Everywhere – progetto esposto al Museo Correr di Venezia fino al 24 novembre 2019 – Chiara Dynys presenta a Roma un lavoro composito, una rassegna che tocca trasversalmente diversi periodi della sua attività, da sempre contraddistinta dalla caparbia volontà di osservare con occhi lucidi la complessità del mondo, segnato da disuguaglianze, ambiguità e delicata bellezza.

Chiara Denys, Enlightening Books. Un viaggio attraverso il labile confine tra realtà e illusione

La mostra presenta opere di diversa fattura, realizzate con molteplici tecniche e materiali, espressione dell’eclettismo e della poliedricità dell’artista. Lavori che sono accomunati tra loro dal filo rosso del concetto di trasformazione.

La trasformazione – spiega Chiara Dynys – è una rinascita, un segno di vita che s’impone in risposta a una crisi. È un atto di ottimismo della volontà, capace di superare conflitti e contraddizioni che esistono dentro se stessi o tra culture diverse. La trasformazione può dar vita a un terremoto sociale che genera un incontro/scontro e getta le basi per una solida ricostruzione”.

Ospitata nell’imponente struttura del Mattatoio, la mostra si pone in dialogo con l’ambiente circostante senza relegarlo a mero contenitore ma instaurando con esso un dialogo armonico. L’uso degli spazi permette all’artista di rimarcare con forza il messaggio al centro del suo lavoro: per quanto il cammino tra le ombre della realtà possa essere complesso e faticoso, questo rappresenta la strada principale per raggiungere l’illuminazione della conoscenza. Un’illuminazione che è allo stesso tempo reale e metaforica. Sono d’altronde proprio quei libri luminosi alla fine del percorso che elevano lo spettatore a uno stato di coscienza magica, estatica ed emozionante.

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