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Due installazioni di Ettore Favini e Eugenio Tibaldi al Museo del Novecento

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Ettore Fadini Eugenio Tibaldi mostra Milano
Ettore Favini, Clip videoinstallazione Atlantico

Il Museo del Novecento presenta al pubblico, il 19 settembre 2019,  Atlantico di Ettore Favini e Giardino abusivo di Eugenio Tibaldi, le due installazioni site-specific premiate ex-aequo al concorso indetto dal Comune di Milano|Cultura in occasione di “Milano Leonardo 500” per la progettazione e la produzione di opere di arte contemporanea ispirate a Leonardo da Vinci.

Le due opere, che entreranno a far parte della collezione del Museo, sono state selezionate tra più di ottanta progetti e offrono un’interpretazione particolarmente originale dei temi affrontati dal Maestro nel periodo milanese. Natura, scienza e arte sono infatti al centro dei lavori di entrambi gli artisti premiati che, attraverso linguaggi intermediali e una particolare attenzione alla interazione con il pubblico, propongono una riflessione su temi di stringente attualità: la sostenibilità e il rapporto con la natura.

Atlantico di Ettore Fadini e Giardino abusivo di Eugenio Ribaldi. Natura e Tecnologia, l’eredità di Leonardo a 500 anni dalla sua morte

La videoinstallazione Atlantico di Ettore Favini si ispira al Codice Atlantico di Leonardo, conservato alla Biblioteca Ambrosiana di Milano, con un esplicito riferimento a quei paesaggi e a quella nebbia poi tradotti nel famoso “sfumato” leonardesco. Lo scorrere delle immagini porta il visitatore a vivere un’esperienza immersiva in uno spazio isolato e meditativo che sarà ricreato al piano terreno del Museo.

Giardino abusivo di Eugenio Ribaldi è, invece, un’installazione viva e in continuo divenire che, a partire da un estetica informale tipica delle periferie urbane, regala una seconda vita, e un nuovo senso, agli oggetti. Allestita su diversi livelli della rampa d’accesso al Museo, l’opera è composta da tre strutture, nelle quali piante e ortaggi nascono e crescono: una nuova forma di paesaggio contemporaneo che invita alla partecipazione e alla cura collettiva.

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