Canova. Eterna Bellezza il video tour della mostra di Roma

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Chiusa in anticipo con l’entrata in vigore delle restrizione per il contenimento dell’epidemia da Covid-19, la mostra Canova. Eterna Bellezza torna ad essere virtualmente visitabile dal pubblico in occasione del #Natalediroma2020. Un tour a porte chiuse alla scoperta di Antonio Canova e delle sue opere tra le sale del Museo di Roma a Palazzo Braschi, che ospitano l’esposizione, con una guida di eccezione, la Sovrintendente Capitolina Maria Vittoria Marini Clarelli.

Canova. Eterna Bellezza, il legame tra Antonio Canova e la città di Roma

Una mostra, inaugurata lo scorso 9 ottobre, incentrata sul legame tra Antonio Canova e la città di Roma e che, attraverso oltre 170 opere di Canova e di alcuni artisti a lui coevi, racconta in 13 sezioni l’arte canoviana e il contesto che lo scultore trovò giungendo nel 1779 nella Città Eterna.

Dai tesori dei Musei Capitolini a quelli dei Musei Vaticani, dalle raccolte dei Farnese e dei Ludovisi ai marmi inseriti nel contesto urbano dell’epoca, furono tantissime le opere che l’artista – rapito dal loro fascino – studiò minuziosamente, rendendole testimoni e protagoniste del suo stretto rapporto con la città. In mostra si ripercorrono gli itinerari compiuti dallo scultore alla scoperta di Roma, sin dal suo primo soggiorno. Sorprendenti, ad esempio, le sue parole di ammirazione nei confronti del gruppo di Apollo e Dafne di Bernini, visto a Villa Borghese, e riportate nei suoi Quaderni di viaggio.

È inoltre possibile approfondire, attraverso la presentazione di disegni, bozzetti, modellini e gessi, anche di grande formato, il lavoro dell’artista per i grandi Monumenti funerari di Clemente XIV e di Clemente XIII, e per il Monumento agli ultimi Stuart; spicca tra essi, per la grande qualità esecutiva,  il  marmo del Genio funerario Rezzonico concesso in prestito dall’Ermitage di San Pietroburgo e il modellino del Monumento Stuart della Gypsotheca di Possagno.

Canova video tour mostra
Anonio Canova – Danzatrice mani sui fianchi, 1806-1812 Marmo, 179x76x67 cm The State Hermitage (San Pietroburgo)* Photograph © The State Hermitage Museum, 2019 Foto di Alexander Lavrentyev

Fieramente antigiacobino, Canova abbandonò Roma all’epoca della Repubblica alla fine del Settecento per tornare a Possagno. Dipinti, sculture, disegni e incisioni documentano in mostra quel momento che vide la fine provvisoria del potere temporale del papato con l’esilio di Pio VI Braschi. Canova fu incaricato di scolpire la statua di Pio VI, da collocare inizialmente sotto l’altare della Confessione nella Basilica Vaticana, quindi spostata nelle Grotte Vaticane, in mostra è possibile ammirare un modellino per il monumento.

Nell’ultima sala della mostra, infine, uno dei marmi più straordinari di Canova: la Danzatrice con le mani sui fianchi, proveniente da San Pietroburgo. Un’opera di eccezionale impatto che gira sulla propria base, come Canova desiderava, in un ambiente rivestito di specchi. Si ripete così il mito di Pigmalione, innamorato della sua statua, Galatea, che si anima e da marmo diventa carne.

Il tour virtuale della mostra è visitabile a questo link 

Leggi anche: IL NUOVO PROGETTO DI FRANCESCO VEZZOLI PER FONDAZIONE PRADA

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