Luoghi del Contemporaneo, la piattaforma della public-art in Italia

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Dalle Sculture nella città di Spoleto ad Ago, filo e nodo a Milano, dalle stazioni della metropolitana di Roma a quelle di Napoli, la Direzione Generale Creatività Contemporanea del MIBACT  lancia la nuova piattaforma on-line Luoghi del Contemporaneo. Una catalogazione degli interventi artistici in luoghi pubblici, geolocalizzati in modo da consentire l’utilizzo dello strumento on line in base alle differenti esigenze: conoscenza, studio, esperienza diretta.

L’iniziativa prosegue la mappatura e la promozione della rete dei luoghi dell’arte contemporanea in Italia con un focus dedicato all’Arte negli spazi pubblici. La nuova sezione si affianca a quelle già presenti: Associazioni, Collezioni, Fondazioni, Istituti Esteri, Musei, Musei aziendali e d’impresa, Parchi e Giardini, Spazi Espositivi e Spazi indipendenti permettendo a ognuno di creare i propri percorsi e itinerari, anche in luoghi a volte connotati più per altri aspetti che per il proprio legame con la contemporaneità.

Luoghi del Contemporaneo. Sculture monumentali, installazioni, mosaici, pitture murali, interventi sulla natura, 200 opere d’arte contemporanea realizzate in spazi pubblici

William Kentridge, Triumphs and Laments, 2016, Roma

110 le nuove schede, riguardanti oltre 200 opere d’arte contemporanea presenti negli spazi pubblici, esito di una prima ricognizione sull’enorme patrimonio a cielo aperto del nostro Paese, condotta dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea in collaborazione con l’associazione culturale Isole di Palermo. Per la prima volta viene realizzata istituzionalmente una mappatura a livello nazionale, con l’intento di fornire una panoramica generale della varietà e dell’importanza di questo patrimonio creativo e della sua distribuzione.

La nuova sezione è frutto di una ricerca che ha permesso di censire sculture monumentali, installazioni, mosaici, pitture murali, interventi sulla natura e tante altre forme d’arte nate con l’obiettivo di valorizzare i contesti urbani e paesaggistici in cui si collocano, anche in dialogo con il patrimonio culturale. Le opere, tutte realizzate in Italia negli ultimi settant’anni e distribuite negli spazi urbani ed extraurbani per una fruizione libera e pubblica, sono spesso generate da processi partecipativi che hanno coinvolto l’intera cittadinanza.

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