Franco Guerzoni, la personale al Museo del Novecento

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Dal 9 settembre 2020 al 14 febbraio 2021, il Museo del Novecento di Milano ospita la mostra Franco Guerzoni. L’immagine sottratta, a cura di Martina Corgnati.
La mostra prosegue l’indagine condotta dal museo sui protagonisti e i movimenti che hanno contrassegnato il panorama artistico italiano nella seconda metà del Novecento e segna il ritorno di Franco Guerzoni a Milano, città dove hanno avuto luogo alcune delle principali esposizioni dell’artista modenese.

Franco Guerzoni. L’immagine sottratta, il nuovo appuntato del Museo del Novecento con i protagonisti del panorama artistico italiano nella seconda metà del Novecento

Le opere, esposte al quarto piano del Museo, ripercorrono l’attività di Franzo Guerzoni nell’ultimo decennio: un itinerario intorno alla parete, un topos per l’artista. Pareti vecchie e scrostate, ricche di intonaci e rigonfiamenti, precarie per crepe, graffi, affioramenti, muffe e salnitri, sono protagoniste prima, agli esordi, di scatti fotografici utilizzati come supporto del suo lavoro; poi saranno evocate sulla tela: pareti-palinsesto dai molteplici, evocativi affioramenti sulle quali si è articolata tutta la sofisticata archeologia personale dell’artista modenese. Le immagini, rovine vere o più frequentemente simulate e suggestivamente ricostruite attraverso la pittura, saranno poste in dialogo con lavori dei primissimi anni Settanta nati dalla collaborazione con gli amici fotografi Luigi Ghirri e Franco Vaccari.

Franco Guerzoni mostra Milano
Franco Guerzoni, Epistola, 2020 | Museo del Novecento

La mostra continua con l’ultima ricerca di Franco Guerzoni intitolata Intravedere: piccole stanze di materiale gessoso che galleggiano come libri aperti, ma la cui immagine è nascosta, appunto “sottratta” allo sguardo dell’osservatore. Accompagneranno questi lavori i libri-opera che dagli anni Settanta punteggiano l’itinerario di Guerzoni: dal Libro dei sogni del 1970 al Museo ideale del 2014. Libri non solo da guardare ma da “agire”, preziosi nella loro rarità, che contengono le riflessioni dei tanti poeti, critici e letterati, amici che da sempre seguono il percorso dell’artista.

Nel percorso espositivo, una bacheca poi è riservata a un labirinto di sequenze fotografiche, spesso inedite, che raccontano progetti e aspirazioni risalenti alle sue origini inquiete che l’artista chiama Irrisolti frutto acerbo e tenero del suo ingresso nella ricerca artistica. Infine un video, realizzato appositamente per l’occasione da Eva Marisaldi ed Enrico Serotti, racconterà per tappe esemplari e con ironia, affetto e rigore, l’opera di Guerzoni nel suo complesso, compresa quella parte che non potrà essere rappresentata in mostra.

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