Enzo Mari torna alla Galleria Milano con i suoi “falce e martello”

Pubblicità
Pubblicità

La Galleria Milano presenta, dal 30 settembre 2020 al 31 gennaio 2021, Enzo Mari. Falce e martello. Tre dei modi con cui un artista può contribuire alla lotta di classe. Una riproduzione fedele della mostra con la quale il 9 aprile del 1973, Carla Pellegrini ha inaugurato la nuova sede della Galleria Milano in via Turati/via Manin; ricostruita filologicamente grazie ad un’operazione di ricerca che ha coinvolto principalmente l’Archivio della Galleria Milano e l’Archivio Enzo Mari

A distanza di quasi cinquant’anni, nell’abisso che separa la percezione del simbolo dagli anni Settanta ai giorni d’oggi la mostra, attraverso lo sguardo di allora di Mari, interpreta il cambiamento epocale che ha attraversato la società italiana, il tessuto culturale del paese e lo spirito più profondo della città di Milano nell’ultimo mezzo secolo.

Enzo Mari. Falce e martello. Tre dei modi con cui un artista può contribuire alla lotta di classe. 

Enzo Mari mostra Milano
Falce e martello, 1972-1973 bandiera in lana serigrafata a due colori

Personale di uno dei più grandi artisti e designer italiani, Enzo Mari, la mostra del 1973 suscitò grande scalpore e successo di pubblico, nascendo da un esercizio proposto ad una studentessa, Giuliana Einaudi, di studio di un simbolo diffuso e noto a tutti: la falce e martello. Il punto di partenza fu una raccolta di dati, in cui vennero confrontati emblemi riprodotti sui muri, le comunicazioni di partito, i volantini, nel tentativo di allargare la ricerca a più luoghi possibili. Il secondo momento fu la progettazione di un simbolo di qualità esteticamente elevata, per giungere alla conclusione che il valore formale non incide sul significato veicolato.

Da qui le opere in mostra, raffiguranti tutte la falce e martello: i due singoli oggetti d’uso, il simbolo progettato in studio, una grande scultura lignea, bandiere in lana serigrafate in diversi colori, una litografia riproducente la ricerca con 168 simboli, una serigrafia in due colori. Questi ultimi tre elementi furono inclusi insieme ad una piccola pubblicazione in una cartella pubblicata dalle Edizioni O, la casa editrice della Galleria Milano fondata da Baldo Pellegrini, marito di Carla.

Dopo un animato dibattito, la sera dell’inaugurazione fu proiettato il film Comitati politici – Testimonianze sulle lotte operaie in Italia nella primavera del ’71, realizzato da Enzo Mari con il Gruppo di Lavoro, composto da alcuni studenti del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Il documentario, ritrovato dopo una lunga ricerca, è stato digitalizzato dall’Archivio Home Movies di Bologna ed è presente nella  mostra attualmente in corso.

Leggi anche: ANDRÉ DERAIN. SPERIMENTATORE CONTROCORRENTE, IN MOSTRA A MEDRISIO

correlati

Prescindere da te, il nuovo brano di GIULIA

Venerdì 30 ottobre esce il singolo Prescindere da te, il nuovo lavoro di GIULIA (Giulia Luzi). GIULIA, reduce dal grande successo di Mon Amour,...

FUORI, l’edizione 2020 della Quadriennale d’Arte di Roma

Inaugura il 29 ottobre 2020 al Palazzo delle Esposizioni a Roma, l'edizione 2020 della Quadriennale d’arte, dal titolo FUORI. Curata da Sarah Cosulich e Stefano Collicelli Cagol,...

Divine e Avanguardie. Le donne nell’arte russa, a Milano

Icone, Sante e Zarine, Mogli, Madri e Figlie, corpi nudi ritratti nelle tele e Artiste dietro il pennello. Sono le donne le protagoniste indiscusse...

C0C The Festival as a Performance dal 5 novembre 2020

Il progetto C0C The Festival as a Performance è stato pensato fin dall'inizio come adattabile ai decreti e alle ordinanze in vigore, quindi ibrido...
Pubblicità