Abete, la maxi scultura di Giuseppe Penone a Firenze

Pubblicità
Pubblicità

Il 25 marzo 2020 in occasione della seconda edizione del Dantedì, celebrazione istituita dal Ministero della Cultura lo scorso anno, è stata inaugurata in piazza Signoria a Firenze la maxi scultura di Giuseppe Penone, Abete.

L’evento, organizzato dalle Gallerie degli Uffizi e copromosso dal Comune di Firenze, è stato realizzato in collaborazione con l’Associazione Continua. Alla cerimonia di inaugurazione, trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook degli Uffizi, hanno preso parte il direttore degli Uffizi Eike Schmidt, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, il sindaco di Firenze Dario Nardella, l’assessore alla Cultura del Comune di Firenze Tommaso Sacchi e il consigliere di amministrazione delle Gallerie degli Uffizi Valdo Spini.

Abete, la maxi scultura di Giuseppe Penone a Firenze che anticipa la mostra Alberi In-Versi agli Uffizi da giugno 2021

Giuseppe Penone Abete Uffizi Firenze
Giuseppe Penone, Abete, Piazza della Signoria, Firenze

Alto circa 22 metri, con i suoi rami metallici che si protendono verso il cielo, Abete è una tra le più grandi installazioni mai ospitate negli spazi pubblici del centro di Firenze ed è il primo passo che accompagna la città verso l’esposizione Alberi In-Versi, la mostra dedicata a Giuseppe Penone che le Gallerie degli Uffizi ospiteranno dal 1 giugno al 12 settembre prossimi, nell’ambito delle celebrazioni dantesche previste per il 2021.

- Pubblicità -

Il titolo dell’esplosione allude infatti al tema dantesco dell’“albero che vive della cima” (Dante, Paradiso, 18: 28-30), un luogo dialettico nel quale si incontrano il mondo corporeo e quello concettuale, la materia e l’idea: è a questo territorio di confine che faranno riferimento in mostra una serie di disegni di Penone raccolti per l’occasione negli spazi delle Gallerie degli Uffizi.

Giuseppe Penone Abete Uffizi Firenze
Abete, Giuseppe Penone @GalleriedegliUffizi

Elemento ricorrente nella sua produzione artistica, saldamente piantato nella terra ma con i rami protesi verso il cielo, l’albero rappresenta per Giuseppe Penone l’immagine della sua una giovinezza trascorsa tra i boschi delle Alpi Marittime. Esso rivela attraverso la sua crescita a cerchi concentrici una forma essenziale, strettamente necessaria alla sua stessa esistenza e al suo stesso sviluppo.

Tra gli alberi l’artista predilige le conifere, per il loro tronco resistente alle torsioni e i rami a palco dall’andamento regolare: una sintesi formale dell’idea stessa di albero. Per questi motivi l’opera che Penone ha collocato in Piazza della Signoria è un abete monumentale, il cui tronco e i rami sono stati realizzati in fusione di acciaio inossidabile, avvolta da un reticolo che conferisce all’installazione un senso ascendente; i 18 elementi che lo formano sono stati modellati in bronzo, con un procedimento di fusione da calchi di bambù.

Leggi anche: MISSING MASTERPIECES, OPERE D’ARTE PERDUTE RISCOPERTE CON SAMSUNG

correlati

Pubblicità