Offerte di tempo, la personale di Nadia Nespoli a Milano

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Spazio Aperto San Fedele ospita a Milano Offerte di tempo, mostra personale di Nadia Nespoli. Dal 14 gennaio al 15 febbraio, lo spazio milanese accoglie una serie di tele monocrome realizzate con un intreccio manuale all’uncinetto realizzate dall’artista milanese.

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In mostra opere di fiber art  che costituiscono l’esito materiale di un progetto artistico che ha coinvolto il lavoro manuale di detenuti all’interno del carcere di Bollate.  Uomini e donne che hanno accolto l’invito dell’artista a collaborare, offrendo il loro tempo. L’esposizione è realizzata in collaborazione con Sesta Opera San Fedele, Laboratorio Artemisia, Fondazione Maimeri, Montali Studios, Soqquadri.

Offerte di tempo. Un progetto artistico che intreccia la pratica artistica di Nadia Nespoli con il lavoro manuale di detenuti del carcere di Bollate

Nel corso del 2019 Nadia Nespoli ha affidato a persone detenute di età, grado di istruzione ed esperienza di vita diverse delle matasse di filo di cotone, chiedendo a ciascuna di realizzare con il punto alto una tela, senza mai disfarla durante l’esecuzione.

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Ognuna delle opere (intitolata con il nome di chi l’ha realizzata) porta con sé un’evocazione di mani e dita che intrecciano un tessuto fatto di pieni e di vuoti, talvolta irregolari. Il filo con cui le tele sono realizzate è di colori diversi: bianco, rosso, arancione, viola, giallo, verde, rosa, blu. Anche le dimensioni variano, così come le forme: rettangoli ma anche poligoni irregolari, con punti interrotti e ripresi, intervallati da nodi a vista.

La proposta di Nadia Nespoli ha stimolato una vera e propria performance collettiva, pretesto per la creazione di un dialogo. Nadia Nespoli ha così “incontrato” ciascuna persona con la sua storia, e il risultato di questo percorso condiviso appare monocromo ed essenziale. Ogni “offerta di tempo” si dispiega attraverso una tecnica antica, dove il filo di cotone simboleggia il filo di un legamedel dialogo interiore che muta e progredisce con lo sguardo dell’osservatore.

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