Useless Bodies? Il corpo nell’era post-industriale in mostra da Fondazione Prada

In copertina: Veduta della mostra "Useless Bodies?" Elmgreen & Dragset, ph. Andrea Rossetti

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Fondazione Prada presenta Useless Bodies?, mostra del duo berlinese Elmgreen & Dragset, a Milano dal 31 marzo al 22 agosto 2022. Si tratta di una delle indagini tematiche più estese mai realizzate da Fondazione Prada. Concepita per quattro spazi espositivi e il cortile della sede milanese, infatti, la mostra occupa un totale di oltre 3.000 m2.

Useless Bodies? mostra Fondazione Prada Milano
Veduta della mostra “Useless Bodies?” Elmgreen & Dragset, ph. Andrea Rossetti

Dal lavoro alla salute, dalle relazioni interpersonali alla registrazioni delle informazioni. Con Useless Bodies? Elmgreen & Dragset riflettono sul ruolo del corpo nell’era post-industriale

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Centrale in Useless Bodies è la condizione del corpo nell’era post-industriale, in cui la nostra presenza fisica sembra avere perso la sua centralità tanto da risultare ormai superflua. Questo mutamento ha un impatto su ogni aspetto della nostra vita.

Dalle condizioni di lavoro alla salute fino alle relazioni interpersonali e al modo in cui registriamo le informazioni. Il progetto affronta anche le modalità con cui gli individui si adattano fisicamente a un mondo sempre più dominato da un immaginario bidimensionale; in particolare in riferimento dell’attuale pandemia.

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La percezione del corpo è, infatti, un tema centrale per Elmgreen & Dragset e attraversa molti aspetti della loro pratica scultorea e performativa. Nel corso della loro carriera Michael Elmgreen e Ingar Dragset, che lavorano come duo dal 1995, hanno affrontato questioni centrali come la crescita, l’intimità, l’identità, i diversi modi di vivere e di percorrere la dimensione pubblica.

“I nostri corpi non sono più i soggetti attivi delle nostre esistenze. Diversamente da quanto accadeva nell’era industriale, oggi non generano più valore all’interno degli avanzati meccanismi produttivi tipici della società contemporanea. Si potrebbe addirittura affermare che le nostre identità fisiche siano diventate più un ostacolo che un vantaggio”- Elmgreen & Dragset

Useless Bodies? mostra Fondazione Prada Milano
Veduta della mostra “Useless Bodies?” Elmgreen & Dragset, ph. Andrea Rossetti

Attraverso i due piani del Podium si sviluppa nella galleria Nord e nella Cisterna, Useless Bodies? si snoda in una sequenza di installazioni immersive. Al piano terra del Podium, sculture classiche e neoclassiche sono associate a opere di Elmgreen & Dragset per formare una costellazione di lavori provenienti da epoche diverse. Ispirata alla mostra Serial Classic, curata nel 2015 da Salvatore Settis e progettata da Rem Koolhaas in occasione dell’inaugurazione della sede di Milano di Fondazione Prada, la sovrapposizione di sculture storiche e contemporanee mette in luce similitudini e differenze nelle modalità di riproduzione del corpo umano attraverso la pratica scultorea degli artisti nei diversi secoli.

In questa sezione Elmgreen & Dragset hanno sviluppato un complesso sistema di rimandi che dà vita a un dialogo tra antico e contemporaneo. Una testimonianza del fatto che, come ha affermava William Faulkner, “il passato non è mai morto. In realtà non è neppure passato”. Il secondo piano del Podium è invece convertito in un ampio ufficio abbandonato; un’immagine legata al mutamento del ruolo del corpo nel contesto professionale. L’installazione consiste nella ripetizione di file infinite di postazioni lavorative, un richiamo alle strutture geometriche tipiche della scultura minimalista.

Useless Bodies? Una sequenza di installazioni immersive tra gli spazi espositivi di Fondazione Prada

Nella galleria Nord il pubblico si immerge, invece, nella visione futuristica di un ambiente domestico. Un’inquietante fusione tra un bunker, un’astronave e un laboratorio che costituisce una dimora inabitabile di estrema vanità. L’aspetto neutro e disumanizzato di questo spazio, sottolineato da oggetti dallo stile rigoroso, ci interroga sull’esistenza all’interno delle nostre abitazioni, soprattutto in un momento caratterizzato da una tecnologia sempre più pervasiva. Come una sorta di detective o di ospite inatteso, il visitatore è libero di esplorare lo spazio, raccogliere indizi e immaginare storie in un ambiente alienante simile a un film di fantascienza in cui l’unica presenza in movimento è quella di un cane robot.

Useless Bodies? mostra Fondazione Prada Milano
Veduta della mostra “Useless Bodies?” Elmgreen & Dragset, ph. Andrea Rossetti

Nella Cisterna Elmgreen & Dragset esplorano poi come le industrie del benessere, del tempo libero e della salute ci spingano a uniformarci a nuovi ideali fisici. I tre spazi della Cisterna diventano ambienti simili a spa desolate con una piscina e uno spogliatoio ormai in disuso. Mentre le innovazioni tecnologiche rendono i nostri corpi sempre più inutili, questi settori in continua espansione offrono infinite soluzioni innovative per “risolvere il problema del corpo imperfetto”. L’ambiente centrale include una nuova opera, What’s Left?, che può essere interpretata come una rappresentazione del corpo che esita a trovare il proprio ruolo di attore politico o strumento di cambiamento sociale.

Il tema del controllo fisico imposto al nostro corpo nella sfera pubblica è esplorato infine da alcune sculture di Elmgreen & Dragset allestite negli spazi esterni della Fondazione Prada. Le opere si configurano come sottili alterazioni di oggetti di uso quotidiano che diventano inutilizzabili per i loro scopi usuali. Queste spingono il visitatore a ripensare l’ordinario ed enfatizzano il modo in cui ognuno di noi mette in discussione i meccanismi di sorveglianza tipici degli spazi pubblici.

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